Il Tirreno

Pisa

Un parcheggio alla Certosa accoglierà i visitatori

di Pierluigi Ara
Un parcheggio alla Certosa accoglierà i visitatori

Solo l’anno scorso, lo storico monumento ha registrato ben 52mila presenze Presto l’amministrazione realizzerà una variante al regolamento urbanistico

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CALCI. La Certosa avrà il suo parcheggio. Saranno infatti realizzati cinque spazi per l’accessibilità e la sosta del complesso monumentale. Un’aspirazione di lunga data, un’opera auspicata da sempre.

Ieri mattina la comunicazione, anche prima della notizia ufficiale che sarà illustrata nei dettagli martedì 8 ottobre, alle 21, nella sala consiliare Rino Logli, in Municipio. Il sindaco Bruno Possenti con accanto il suo vice, Antonio Piccioli, ha fornito ieri alcuni elementi relativi al parcheggio, articolato in cinque parti, costruito nelle immediate adiacenze della Certosa. Hanno detto gli amministratori: «Ne saprete di più quando, attorno a uno stesso tavolo, tra una settimana siederanno insieme le autorità, i rappresentanti delle istituzioni in rappresentanza della Sovrintendenza, i membri del rettorato dell’università, i vertici dei due musei (storia naturale e territorio, e settore monumentale) architetti, dottori agronomi e forestali, geologi, geometri e periti».

I diversi soggetti saranno chiamati a conciliare le esigenze di chi arriva da fuori in visita alla Certosa (lo scorso anno quasi 52mila ospiti di cui 28mila per il museo di storia, gli altri al museo monumentale). Quanto costerà l’intero intervento del parcheggio, al momento, è difficile stabilire. «Non si tratterà di costi impossibili», ha sottolineato Piccioli, che è anche assessore ai lavori pubblici.

«Bisogna partire al più presto», ha ripetuto Possenti il quale ha rilevato come prossimamente saranno attivate le procedure necessarie per la variante al regolamento urbanistico. I tecnici comunali hanno messo a punto il progetto specifico, fatto proprio dalla giunta, spiegato alla commissione consiliare uso e assetto del territorio. La priorità riguarda appunto la variante al piano urbanistico, ma c’è disco verde a tutto. Il parcheggio, nella sua complessità, non si presenta come opera semplice anche perché presuppone il recupero di vecchi percorsi per raggiungere le programmate aree di sosta. «In ogni caso si punterà in primis a non creare realtà impattanti con l’ambiente circostante». Di recente, come è noto, è stata sistemata l’area esterna del complesso monumentale con pavimentazioni, rete fognaria, illuminazione pubblica. Intervento che ha richiesto 916mila euro: la Regione ha dato 549mila euro, il Comune di Calci ha versato 367mila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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