Attenzione
Tanti ex lettiani salgono sul carro di Renzi
È il segno che la geografia delle correnti nel Pd pisano è cambiata nel corso degli ultimi mesi
PISA. Dopo Gino Capponi, un altro fiorentino sta conquistando Pisa. Si tratta di Matteo Renzi, primo cittadino del capoluogo toscano che trova all’ombra della Torre pendente un forte sostegno nella corsa alla guida del partito e, forse, del paese. Infatti, si allarga il fronte interno al Pd in appoggio alla candidatura di Renzi con un comitato che raggruppa nomi importanti della politica e della vita pisana.
A presentare il gruppo “Pisa per Renzi” è Federico Gelli, neo deputato e renziano della prima ora, che raccoglie intorno a sé figure del mondo accademico e dell’amministrazione comunale. A presiedere il comitato è Alberto Azzena, professore universitario di diritto amministrativo, insieme a due consiglieri comunali: Francesco Pierotti e Michele Passarelli. A loro si uniscono altri big del partito come l’assessore al bilancio Andrea Serfogli e Ranieri Del Torto, presidente del consiglio comunale, seguito dal capogruppo Ferdinando De Negri, dall’assessore alle politiche sociali Sandra Capuzzi e da Francesco Monceri, responsabile organizzazione del Pd.
Da notare che del Comitato fanno parte numerosi ex lettiani come Serfogli, Passarelli, Del Torto e la consigliere comunale Maria Chiara De Neri. Per citare una curiosità, troviamo anche Luisa Bertelli, amica del premier fin dai tempi del Movimento giovanile della Dc.
«È una mobilitazione che nasce dal basso – dice Gelli – ci hanno contattato molte persone che non si sono mai iscritte al Pd. Questa apertura è solo un bene ed è il valore che Matteo può dare al nostro partito. Siamo sull’orlo di una crisi di governo (oggi Enrico Letta andrà in aula a chiedere la fiducia del parlamento, nda) perché alle scorse elezioni abbiamo sbagliato un rigore a porta vuota escludendo Renzi».
«Il Pd – incalza Azzena – deve guardare più agli elettori che agli iscritti, altrimenti non vinceremo mai le elezioni. Questo partito si sta rivelando estremamente conservatore, mentre c’è bisogno di novità».
«Il nostro sarà un compito difficile – conclude Serfogli – ma porterà un valore aggiunto nel Pd. Corriamo per la segreteria ma in prospettiva per il governo del paese».
Quando gli chiediamo se i renziani appoggeranno un eventuale Letta-bis, Gelli risponde: «Se ci saranno le condizioni per governare in maniera costruttiva, non toglieremo la fiducia a Letta perché la governabilità è un valore fondamentale per il paese, ma non sarà ad ogni costo».
Il cammino verso il congresso nazionale del prossimo 8 dicembre prevede che prima si svolgano i congressi di circolo, comunali e provinciali. Tutti devono concludersi nel periodo che andrà dal 14 ottobre al 7 novembre e sarà in quelle date che si avrà la reale misura delle forze in campo. Gelli, infine, non esclude un appuntamento con Renzi a Pisa in tempi brevi.
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