Il Tirreno

Pisa

Recensioni diffamatorie sul web esercente querela un cliente

di Antonio Scuglia
Recensioni diffamatorie sul web esercente querela un cliente

«Precarie condizioni igieniche» segnalate falsamente su Trip Advisor, nello stesso giorno in cui i controlli dell’Usl certificavano che il locale è in regola. «Basta con i giudizi incontrollati»

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PISA. Recensioni su Trip Advisor, tornano le polemiche. E stavolta arrivano anche le carte bollate. L’ex campione di lotta Fiorenzo Meucci, presidente della Società nazionale di salvamento, ma soprattutto – nella fattispecie – titolare del Bar-Tavola Calda “Alle antiche Navi” alla Cittadella ha querelato per diffamazione un presunto cliente lucchese. Eppure il locale vanta una percentuale altissima di giudizi con il massimo del punteggio. Solo che «con il passare del tempo- spiega - mi sono reso conto anche della pericolosità e della fallacia dei controlli di Trip Advisor: non pretendo assolutamente di riuscire a conquistare i cuori ed i palati di ogni mio avventore, ma purtroppo quella minima parte di recensioni negative sono davvero molto dure e colme di falsità, spesso basate su antipatie personali e su disguidi le quali sono davvero dure da sopportare». La goccia che ha fatto traboccare il vaso e che lo ha spinto a predisporre gli atti per una denuncia alla Polizia Postale è stata «la recensione di qualche giorno fa di un sedicente cliente di Lucca il quale, pur non riuscendo a non constatare che il cibo da me offerto fosse buono ed il servizio veloce, non avuto di meglio da fare che scrivere un sorta di papiro privo di qualsiasi fondamento sulle, a suo dire, precarie condizioni igieniche del mio bar. Contenuti completamente falsi, uno stile oggettivamente offensivo i quali hanno dipinto il mio locale come un luogo ove è facile contrarre la malaria qualora si avesse la malaugurata idea di usare il mio bagno».

Un grave errore da parte del “turista per caso”, dice Meucci: «Purtroppo per il presunto cliente, la mia attività è stata oggetto di recente di due controlli da parte dell'Usl a seguito di un altro controllo dei Nas, dai quali non è emersa nessuna problematica all'igiene dei locali. È ovvio che la recensione, oltre a essere in discordanza con le altre, è incredibile in sé: qualora esistesse un locale in quelle condizioni così descritte, non penso che qualcuno avrebbe il coraggio nemmeno di affacciarsi. O quanto meno, una volta affacciato scapperebbe a gambe levate: eppure questo cliente pare aver avuto il fegato di rimanere e pure di gustare il pranzo». Il fatto comunque di avere in mano un verbale dell' Usl redatto proprio il giorno in cui il cliente in questione sarebbe entrato nel locale, ha spinto l’esercente pisano a chiedere tutela legale.

La denuncia è nei confronti dell’estensore della “recensione”, ma l’amarezza di Meucci è rivolta anche verso il sistema delle recensioni via web. Motivo? «La completa assenza di tutela verso i gestori. Se una persona volesse recensire un locale, non dovrebbe far altro che inserire un'email, scegliersi un nickname e postare ciò che si vuole. L'aspetto agghiacciante è che si può inserire l'email di un'altra persona o, peggio ancora, inventarsela di sana pianta. Il mittente delle recensioni non è verificato in nessun modo, neppure con la semplice procedura di conferma dell'email di registrazione. In dieci minuti potrei fare 10 recensioni senza fornire dati o email verosimili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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