Il Tirreno

Pisa

l’ente che gestisce la piazza

Minacce ai dipendenti dell’Opera Primaziale

Minacce ai dipendenti dell’Opera Primaziale

Il segretario De Felice: «Quello che è successo è inaccettabile, denunceremo i responsabili»

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. I momenti di tensione in Piazza dei Miracoli sono cominciati di primo mattino. Di mezzo sono finiti anche alcuni dipendenti dell’Opera della Primaziale Pisana, l’ente che si occupa della gestione del complesso monumentale della piazza del Duomo. «Quello che è successo è inaccettabile», dice il segretario amministrativo della Primaziale, Gianluca De Felice. Il quale racconta di «minacce agli addetti dell’Opera e di altre rivolte anche ai loro familiari da parte di alcuni commercianti».

Quanto avvenuto avrà ripercussioni legali, visto che De Felice parla di «denunce a carico di coloro che si sono resi protagonisti di questi fatti». Non è la prima volta, aggiunge il segretario dell’Opera, che si verificano momenti di tensione tra personale della Primaziale e venditori di souvenir in piazza del Duomo. «Leggo striscioni in cui ci si appella al Papa e poi si vedono comportamenti di questo tipo», dice De Felice.

Su un punto il segretario dell’Opera insiste: «Il motivo alla base di tutto è l’esigenza di restaurare un monumento che necessita, e da tempo, di interventi di ristrutturazione anche per eliminare le situazioni di rischio derivanti dallo stato dell’edificio che ospita il Museo delle Sinopie».

Gianluca De Felice era stato uno dei partecipanti, la scorsa settimana, del forum organizzato dal Tirreno su musei e cultura a Pisa. La difficile vicenda delle bancarelle si era già affacciata in una sua dichiarazione: «Comunicare la ricchezza di Pisa è anche far capire alla gente e alle categorie che quel muro su cui si appoggiano le bancarelle è un muro del Duecento, fatto da un antico architetto ed è parte integrante di Piazza dei Miracoli. I pisani lo sanno?».

L’edificio che ospita il Museo delle Sinopie (gli affreschi del Camposanto monumentale) era stato costruito come Spedale Nuovo, imposto alla città nel 1257 da papa Alessandro IV come segno dell’avvenuta riconciliazione con la Sede apostolica dopo una crisi durata più di un quindicennio: vi ricevevano assistenza pellegrini, poveri e malati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa