Il dolore
Letta fa pubblicità al Gioco del Ponte
Intervistato in tv da Fabio Fazio, il presidente cita la manifestazione quale metafora della crisi di governo
PISA. Il Gioco del Ponte come metafora della crisi di governo. Il presidente del consiglio Enrico Letta, durante l'ultima puntata della trasmissione di Rai Tre “Che tempo che fa”, andata in onda domenica scorsa, cita il Gioco del Ponte per spiegare la crisi che il governo da lui presieduto sta attraversando, trasformando parte dell'intervento in uno spot, (l'ennesimo da parte del premier) per Pisa.
Alla domanda di Fabio Fazio, conduttore del programma, «si imputa errori in questi mesi di governo, connessi all'attuale situazione di crisi?», Letta, che prende la parola da Palazzo Chigi, risponde premettendo di essere «una persona troppo calma e paziente».
«Nella mia città, Pisa, non c'è il Palio come a Siena, ma il Gioco del Ponte – spiega il premier -. Sul ponte principale della città viene montato un binario con un carrello sopra e le squadre delle due parti della città, Mezzogiorno e Tramontana, devono spingere il carrello dall'altra parte per vincere. In questo gioco c'è un punto (la linea di mezzeria, ndr), passato il quale non è più possibile riportare il carrello sopra: questo scende ed è finita. Ho l'impressione – continua Letta – che su quel punto, rispetto alla connessione tra le due vicende, applicazione della sentenza (quella su Berlusconi, ndr) e crisi di governo, potevo tirare prima le conseguenze».
Nonostante le drammatiche ore che sta vivendo il suo governo (e l'intero Paese), Letta, quindi, non perde occasione per far conoscere Pisa e le sue tradizioni.
«Ho molto apprezzato la citazione – commenta Federico Eligi, assessore comunale alle manifestazioni storiche – anche se il contesto, purtroppo, non era positivo. Anche in una fase non facile, la citazione del Gioco è sicuramente un vantaggio per la manifestazione e per tutta la città».
«Immagino – continua l'assessore - che molti, in Italia, abbiano scoperto il Gioco e il suo funzionamento. È stato un vero e proprio spot: in un quadro negativo, il dato positivo per la città c'è comunque. Fa piacere, quindi – conclude Eligi -, avere un presidente del consiglio che non solo non dimentica le proprie origini, ma le rivendica».
Massimiliano Signorini, luogotenente di Tramontana, sottolinea «l'importanza di avere un presidente pisano che, nonostante la lontananza, ricorda sempre le sue origini e le tradizioni della città».
«Anche se la citazione è stata inserita in un contesto non troppo felice – dice Signorini -, fa sempre bene che se ne parli. È stata una buona occasione per far sapere a tutta l'Italia che a Pisa esiste una bella tradizione come quella del Gioco».
Per Marco Vaglini, generale di Tramontana, è «doveroso rilanciare l'invito, tramite l'amministrazione comunale, a Letta e al ministro Carrozza ad essere presenti alla prossima edizione del Gioco».
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