La manifestazione
Il Comune: sì alle sedi alternative ma prima lo spostamento
PISA. Oggi dovrebbe essere il giorno di un nuovo tentativo da parte di Confesercenti e Confcommercio di evitare lo scontro. Le due associazioni (che ieri per protesta non hanno partecipato al tavolo...
PISA. Oggi dovrebbe essere il giorno di un nuovo tentativo da parte di Confesercenti e Confcommercio di evitare lo scontro. Le due associazioni (che ieri per protesta non hanno partecipato al tavolo del turismo convocato dall’assessore Ghezzi e oggi diserteranno anche una riunione sulle iniziative per il prossimo Natale) hanno messo nero su bianco in un lettera, inviata anche a prefetto e questore, la loro posizione. «I bancarellai sono disposti a lasciare la piazza anche subito - hanno annunciato - ma prima vogliamo un’alternativa a via Pietrasantina. Chiediamo che la nostra proposta di sistemare i banchi in piazza Manin e piazza Arcivescovado sia presa in considerazione dall’amministrazione comunale in maniera ufficiale».
Sulla questione Palazzo Gambacorti era intervenuto in mattinata con una propria nota: «La richiesta di collocare le bancarelle nelle vicine piazza Manin e piazza dell’Arcivescovado è arrivata solo sabato scorso e dunque troppo tardi per evitare lo sgombero delle attività commerciali - si legge -. Sabato scorso i rappresentanti di Ascom e Confesercenti hanno consegnato a mano al sindaco Marco Filippeschi la richiesta (fatta per la prima volta) di verificare le possibilità che il trasferimento avvenga in queste due aree. Il sindaco ha detto che quella era una richiesta da prendere in esame (quindi nessuna contrarietà), ma che, anche per evidenti motivi di tempo, non era possibile esaminarla con gli altri enti interessati in due giorni. E che comunque l’esame della richiesta poteva essere presa in considerazione solo dopo che lo spostamento di piazza Duomo fosse avvenuto nei tempi decisi».
Intanto ieri ennesimo strappo tra maggioranza e opposizione sulle bancarelle. Proprio durante l’azione della polizia, nel vicino ex pronto soccorso era stata convocata la conferenza dei capigruppo per un sopralluogo sull’area destinata alla vendita (Umi1). Alla richiesta dei consiglieri di opposizione di sospendere la riunione ed incontrare i bancarellai, la conferenza ha deciso di votare la proposta, bocciandola con i voti di Pd e Lista civica. Pd che interviene con una nota del suo segretario comunale Andrea Ferrante: «Il Pd esprime preoccupazione per quanto sta avvenendo. Ribadiamo il pieno appoggio alle iniziative fin qui intraprese dall’amministrazione, che ha sempre lavorato per una soluzione pacifica e condivisa. Siamo in presenza di una sentenza ed è necessario arrivare alla sua applicazione. Per questo il Pd considera errati i comportamenti di chi si sta opponendo al trasferimento e al tempo stesso esprime apprezzamento per l’atteggiamento tenuto finora dalle forze dell’ordine, che stanno gestendo la situazione con equilibrio, sicurezza e grande professionalità».
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