Sicurezza
Fosso del Mulino, il Consorzio di bonifica batte cassa
Il presidente Monaco: «La Provincia ci dia i soldi per la manutenzione, lo prevede un accordo siglato all’inizio dell’anno»
PISA. «Senza i soldi della Provincia, nessuna pulizia della sponda del fosso del Mulino». Marco Monaco, presidente del Consorzio Fiumi e Fossi, interviene sulla questione della manutenzione del fosso che nei giorni scorsi è stata oggetto delle proteste dei residenti e degli utenti del parcheggio di via Battelli, dove la vegetazione è cresciuta a dismisura.
La competenza della manutenzione del fosso è passata dalla Provincia all'Ufficio di Fiumi e Fossi con una convenzione siglata all'inizio dell'anno che prevede anche un finanziamento di circa 40mila euro all'anno da parte dall'Ente di piazza Vittorio per la pulizia e la manutenzione ordinaria del fosso. Ma, per ora, le risorse sono rimaste sulla carta.
«È dal mese di aprile che aspettiamo i soldi, così come previsto dalla convenzione stipulata, ma la Provincia non ha ancora provveduto a trasferirli – precisa Monaco -. Abbiamo più volte sollecitato lo stanziamento e il rispetto dell'accordo e invieremo una lettera alla Provincia per l'erogazione delle risorse necessarie ad eseguire i lavori. Non possiamo infatti distogliere fondi del Consorzio destinati ad altre attività per la pulizia del fosso e quindi faremo i lavori di manutenzione solo quando arriveranno i fondi. Sono fiducioso – prosegue Monaco – perché c'è un accordo sottoscritto e la Provincia deve onorarlo».
Il fosso, probabilmente, dall'anno prossimo, dopo la riforma regionale dei Consorzi di bonifica, passerà in gestione all'Ufficio Fiumi e Fossi, che, da prassi, effettua due volte l'anno il taglio dell'erba lungo i canali e, se c'è necessità, anche tre sui "canali urbanizzati", per una questione di “salute pubblica”.
Oggi, intanto, il Consorzio, insieme a volontari e Comune, sarà impegnato nella pulizia dell'alveo di San Giuliano (più volte chiesta dai residenti) nell'ambito dell'iniziativa “Puliamo il mondo”, promossa da Legambiente.
«Un'iniziativa importante – conclude Monaco – che dimostra che, anche quando non ci sono soldi, in qualche maniera ci attiviamo per rispondere alle richieste dei cittadini».
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