Il Tirreno

Pisa

La guerra dei fiori sette famiglie contro il Comune

di Pierluigi Ara

Braccio di ferro dopo che i vigili hanno imposto di togliere i vasi a margine dei marciapiedi per ragioni di sicurezza

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CALCI. La guerra dei fiori o meglio dei vasi con i fiori e le piante. La combattono sette famiglie del Ponte dello Zucchini, sulla via provinciale Arnaccio, località La Corte. C’è un braccio di ferro con l’amministrazione comunale. In pratica è successo che i vigili si sono presentati alla porta delle abitazioni chiedendo di rimuovere i vasi, toglierli proprio da dove erano collocati, a margine dei marciapiedi che costeggiano la carreggiata. Infatti, avrebbero rappresentato un intralcio per i pedoni. Il provvedimento si sarebbe reso necessario al fine di non creare ostacoli, quindi soprattutto per un problema di sicurezza generale. I residenti inizialmente hanno ottemperato alla disposizione, senza opporre resistenza, sia pure a malincuore. Poi, però, ne hanno discusso tra loro e si sono domandati se fosse stato giusto e soprattutto rientrasse nei termini di legge. Infine la determinazione di rimettere i chiacchierati vasi al posto dove si trovavano.

«Lo faremo nei prossimi giorni – annuncia Paolo Simonetti – siamo noi dalla parte giusta e non accettiamo quella che riteniamo una forzatura, priva di ogni fondamento». In altri termini non esisterebbe alcun pericolo pubblico. Si è svolto un altro incontro tra i cittadini alla presenza di un avvocato ed è pronto un esposto.

A parlare è ancora Simonetti: «Sono portavoce della posizione anche di Paolini, Cei, Guerrazzi, Magagnini, Scarpellini, Lupetti e di altri. Tra coloro che sono andati a protestare in municipio anche il sottoscritto. Abbiamo fatto presenti le nostre buone ragioni illustrando i motivi per cui quei vasi si trovavano lì. Ci sono stati da quasi mezzo secolo. Nessuna complicazione di sorta anzi hanno costituito un tocco di verde in mezzo al cemento e al margine dell’asfalto. Anche un messaggio di gentilezza. Allora perché questo provvedimento che giudichiamo quanto mai assurdo? Forse qualcuno si è risentito? Per scrupolo abbiamo avuto un colloquio con due persone non vedenti della zona. Hanno escluso d’aver sollevato il problema».

Dicono, ad una voce, i residenti “orfani” dei vasi davanti le loro case: «I marciapiedi sono di nostra proprietà. E poi la strada è provinciale, non comunale. Noi eravamo pronti, e lo siamo ancora, eventualmente, a concordare la posizione dei vasi che noi rimetteremo al più presto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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