Dal grafene fino ai discorsi del Papa
Nella “Notte dei ricercatori” svelati tanti progetti e studi, come quelli portati avanti dalla linguistica computazionale
PISA. Una notte a passeggio tra grafene, cellule staminali, raggi all’infrarosso ed un melograno. Non è una nuova creatura filmica di James Cameron, bensì è la Notte dei ricercatori, un’occasione in cui la cittadinanza è invitata a toccar mano il futuro. E Pisa presso il Centro espositivo di San Michele degli Scalzi (Sms) ha imbandito una vetrina che ha visto Cnr, Scuola Normale, Università e Scuola Sant’Anna esporre i gioielli (non tutti) di famiglia. Un modo questo per dire che la ricerca è così lontano e così vicina parafrasando il grande regista Wim Wenders.
Il Cnr e il bello invisibile. Si è trasferito all’Sms, l’intero laboratorio dell’Istituto di Chimica dei Composti Organometallici (Iccom) del Cnr pisano per mostrare attraverso sofisticate attrezzature agli infrarosso, cosa si cela sotto un quadro, o meglio sotto quello che vediamo con i nostri occhi. «Abbiamo portato dei quadri campione per mostrare agli interessati quell’aspetto di bellezza che non si vede perché si cela sotto lo strato pittorico», ha detto Vincenzo Palleschi dello Iccom Cnr. Ripensamenti, disegni preparatori, cancellature e, perché no, un altro quadro. Ecco quello che Palleschi e Luciano Marras hanno mostrato al pubblico. E se poi qualcuno avesse la curiosità di far “scansionare” il quadro che tiene appeso in salotto, lo può portare al Cnr per una datazione e per un “carotaggio” tanto per sondare se sotto quella crosta ereditata si nasconda un Modigliani.
Il grafene della Normale. È uno dei materiali più innovativi ed è potenzialmente impiegabile nei più disparati ambiti, dall’elettronica all’ambiente, dall’industria automobilistica fino al campo delle costruzioni. È il materiale delle meraviglie, stando alle ricerche del laboratorio Nest (nato da una proficua sinergia tra Normale e Cnr) perché può diventare un super schermo per i nostri computer, ma al tempo stesso può essere inserito in sensori che sfruttano il grafene per applicazioni nei controlli di qualità in processi industriali, alimentari e nei controlli di sicurezza sui passeggeri. Il grafene emette raggi terahertz e questi penetrano attraverso vestiti, bagagli, scatole e imballaggi, ma senza rischi per la salute o per gli alimenti.
Papa Francesco e Roberto Benigni. Secondo l’ateneo di Pisa, si somigliano. Così come Marco Travaglio e Daniela Santanché. La somiglianza non è fisiognomica, ma attiene alla vicinanza del linguaggio usato nei loro discorsi, blog, siti web. Si chiama linguistica computazionale ed è una scienza che applica l’informatica allo studio del linguaggio. Ecco allora che, analizzando i discorsi di Travaglio e quelli della Santanché, appaiono somiglianze lessicali e gergali con alcune parole chiave che ritornano “ossessive” come Berlusconi e Forza Italia. Papa Francesco invece “parla” come Benigni: le parole vita e amore sono quelle che più ricorrono nei loro discorsi stando al software che li ha analizzati. E poi ci sono Emma Bonino e il presidente della Camera Laura Boldrini che imperniano la maggior parte dei loro testi ed interventi su parole come “donna” e “diritti”. «La linguistica computazionale – spiega il professor Alessandro Lenci – è utile per la gestione e organizzazione ragionata dell’informazione e della documentazione delle pubbliche amministrazioni in una ottica di supporto alle attività amministrative».
Il melograno e le staminali del Sant’Anna. Nutraceutica e cellule staminali sono solo due dei tanti ambiti in cui opera l’Istituto scienza della vita del Sant’Anna. La nutraceutica vede dialogare ricercatori biomedici con agrobioscienziati per indivuare nuovi principi attivi in alimenti di origine vegetale di consumo comune, efficaci nella prevenzione dell'insufficienza cardiaca o nella rigenerazione dei tessuti. E in un convegno alla Scuola Sant’anna è venuto furoi che il melograno è ricchissimo di vitamina C, molto più degli agrumi. Altri studi hanno evidenziato anche effetti positivi provenienti dalle carote e dal tuorlo d’uovo: le prime, grazie al beta-carotene, rigenerano la pelle e i tessuti, anche quelli infartuati, e prevengono l’invecchiamento; l’altro è un ottimo vettore di vitamina E, che rafforza i globuli rossi, migliora il tono muscolare (cuore compreso) e stimola la concentrazione.
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