La protesta
Ubriaco in macchina travolse scooterista: condannato a 18 mesi
Allevatore di cavalli era anche evaso dagli arresti domiciliari Il giudice ha deciso di fargli scontare la pena in carcere
VECCHIANO. Aveva investito e poi abbandonato a terra uno scooterista travolto mentre era alla guida di un’auto con un tasso alcolemico tre volte superiore al massimo consentito.
Koka Islam, 32 anni, è stato condannato dal giudice monocratico Pietro Murano a un anno e mezzo di reclusione. È stata disposta anche la conferma della custodia in carcere dove l’imputato si trova dalla sera del 5 agosto scorso con le accuse di evasione, guida in stato di ebbrezza, ricettazione, uso di atto falso, lesioni e omissione di soccorso. Il pm onorario, Vincenzo Molinaro, aveva chiesto 2 anni.
Islam, residente a Filettole, allevatore di cavalli, avrebbe dovuto essere agli arresti domiciliari - dall'agosto 2012 doveva restare in casa dalle 20 alle 7 –, ma anziché trovarsi in casa, al volante della macchina del fratello, senza patente e con l'assicurazione falsa, aveva travolto uno scooterista per poi allontanarsi.
Vittima dello scontro fu un 26enne di Vecchiano che ancora non si è ripreso del tutto dall’incidente nel quale aveva riportato fratture multiple alla gamba sinistra e lesioni varie, anche al collo. L’albanese venne subito arrestato dai carabinieri di Migliarino. Era in auto e aveva cercato di rifugiarsi nell'area industriale spegnendo i fari alla vista della pattuglia. Sulla macchina erano evidenti le ammaccature. Di qui il collegamento con lo scooterista soccorso poco prima. Lo scontro auto-scooter avvenne lunedì 5 agosto intorno alle 22 in via della Bozza. Islam riferì in aula, durante il processo per direttissima, di aver cercato di soccorrere il 26enne appena steso dopo l'urto.
«Quando sono sceso ha iniziato a offendermi, ho avuto paura e sono andato via anche perché era in piedi e sembrava stesse bene» disse in aula. Versione a cui carabinieri e giudice non hanno creduto creduto perché il giovane venne soccorso in stato confusionale. Le ricerche dei carabinieri si conclusero nell'area industriale dove Islam fu bloccato a circa 3 km dal luogo dell'incidente. Sottoposto all'etilometro i valori certificati furono di 1,77 g/l per la prima prova e 1,54 per la seconda. Islam disse di aver bevuto solo due birre a Montecatini dove era andato per seguire alcuni cavalli. Su tutta la linea difensiva non è stato convincente. Ha preso un anno e mezzo, ma soprattutto sconterà la pena in carcere.
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