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Turismo: un calo a due cifre italiani in fuga, stranieri ok
PISA. Il 2013 è un anno nero per il turismo della provincia di Pisa e nel periodo compreso tra gennaio e agosto, secondo i dati forniti oggi dall'ufficio statistico della Provincia, le presenze...
PISA. Il 2013 è un anno nero per il turismo della provincia di Pisa e nel periodo compreso tra gennaio e agosto, secondo i dati forniti oggi dall'ufficio statistico della Provincia, le presenze calano del 10% e anche gli arrivi arretrano dell'11% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
«Non solo il comune di Pisa va male – spiega la nota dell'amministrazione provinciale – ma si registrano cali a due cifre nel resto del territorio provinciale che hanno raggiunto la cifra del 22% per gli arrivi e dell'11% delle presenze».
La tendenza è stata invertita dalla tarda primavera in poi, sottolinea lo studio, «e si è assistito a una decisa risalita: il saldo negativo è stato del 2% nelle presenze e del 3% negli arrivi».
«I numeri dei movimenti turistici – spiega il presidente provinciale Andrea Pieroni – confermano la necessità di incrementare gli sforzi di tutti i soggetti in campo affinché il nostro territorio mantenga la propria attrazione, che tuttavia per gli stranieri resta ancora valida, tanto che la loro permanenza, nel periodo gennaio-agosto 2013, è aumentata del +2,2%, andando a temperare il deciso calo del mercato interno».
È la performance negativa del comune capoluogo (-9% di presenze pur con arrivi stazionari rispetto allo stesso periodo del 2012) che trascina a picco la media provinciale, visto che nel resto del territorio le presenze sono cresciute del 4% e gli arrivi si sono ridotti del 7%.
Sono gli stranieri che hanno reso alla fine il dato meno negativo a livello provinciale e va segnalato che fuori dal comune di Pisa le presenze sono aumentate da gennaio a luglio del 3% facendo passare la permanenza media da 4 notti a 5.
Il vice sindaco, con delega al Turismo, Paolo Ghezzi commenta: «I dati sulle presenze turistiche nella nostra città sono lo specchio fedele della congiuntura economica e sociale che stiamo vivendo. Di fronte alle sfide che ci attendono serve lavorare con serietà e comunione di intenti trovando modalità convincenti per garantire il rispetto delle regole e per un corretto inquadramento di alcuni settori ricettivi non tradizionali la cui diffusione sta affermandosi velocemente. L’amministrazione sta lavorando affinché possano essere ulteriormente aumentate le risorse investite nel turismo, ritenuto strategico e di traino per la nostra città, condividendo con gli operatori priorità e finalità di impiego degli introiti derivanti dal settore attraverso l’applicazione della tassa di soggiorno».
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