Gioco
Se l’inquilino fa i lavori di manutenzione, il costo sarà scalato dall’affitto
L’amministrazione comunale lancia la sperimentazione dell’autorecupero per risparmiare, mentre ad Apes spetterà la messa a norma della casa
Inizia a Pisa la sperimentazione di una nuova forma di gestione delle case di risulta, alloggi popolari lasciati dagli inquilini aventi diritto, che mira a ridurre i costi e i tempi di recupero e di assegnazione delle abitazioni. Come? Con l'autorecupero per combattere la cronica mancanza di finanziamenti per ristrutturare e assegnare le case popolari.
La sperimentazione prevede che l'Azienda pisana edilizia sociale (Apes) effettui, così come prescritto dalle norme, i lavori di messa a norma delle abitazioni (intervenendo soprattutto sugli impianti) e i lavori per garantire la funzionalità e migliorare le prestazioni energetiche attraverso l'installazione di nuovi infissi esterni. Gli alloggi verranno consegnati agli aventi diritto senza effettuare gli altri, eventuali, lavori (imbiancatura, sostituzione pavimenti e sanitari, infissi interni, rivestimenti) che potranno essere eseguiti, a proprie spese, dagli inquilini. Sulla base dello stato di degrado dell'appartamento, Apes riconoscerà un bonus che sarà scalato dai canoni dovuti, fino al raggiungimento dei costi dei lavori effettuati. In pratica, i lavori eseguiti dagli inquilini saranno scalati dal canone di affitto.
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