Attenzione
Nidi e materne, personale all’osso
I tagli impediscono le sostituzioni con ricadute negative sui servizi
PISA. Un piccolo presidio in consiglio comunale, formato da insegnanti di nidi e materne, ha cercato ieri di riportare l’attenzione sugli asili a gestione diretta del Comune. Nel volantino di protesta si denunciano i tagli che hanno impedito «la copertura dell’organico e la garanzia delle sostituzioni per il personale» e si evidenziano «le ricadute negative sui servizi». L’accusa all’amministrazione è doppia: in primo luogo il mancato rispetto degli accordi del 2011, in base ai quali si riorganizzava il carico di lavoro negli asili con indicatori «migliori del concetto di bambini presenti giornalmente».
Inoltre ci sarebbe stata una comunicazione maliziosa sull’azzeramento delle liste d’attesa: le Rsu giudicano «una manipolazione della realtà e non etico vantarsi del risultato evitando con accuratezza di spiegare in che modo è stato raggiunto; e cioè, sono stati esternalizzati i posti-nido con appalti al ribasso per soggetti che sotto-pagano e spesso precarizzano i loro educatori e ausiliari». In pratica, «la graduatoria si è esaurita grazie alle 61 famiglie per il nido e alle 76 per le scuole dell’infanzia che hanno rinunciato al posto, scoraggiate dall’insostenibilità del costo e dalla contrazione dell’offerta».
In attesa del ripristino degli accordi del 2011, è proclamato lo stato d’agitazione e il blocco degli straordinari di tutto il personale addetto ai servizi educativi.
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