La protesta
Misericordia, scongiurare in ogni modo i licenziamenti
PISA. Nuovo grido d’allarme per la grave crisi occupazionale della Misericordia. «Il prossimo 5 ottobre – dice Ciccio Auletta capogruppo in consiglio comunale di Una città in Comune-Prc- termina il...
PISA. Nuovo grido d’allarme per la grave crisi occupazionale della Misericordia. «Il prossimo 5 ottobre – dice Ciccio Auletta capogruppo in consiglio comunale di Una città in Comune-Prc- termina il periodo di mobilità per i 39 dipendenti della Misericordia. Dalla prossima settimana, quindi, possono partire le lettere di licenziamento. Noi chiediamo che riprenda subito ogni trattativa per scongiurare la perdita dei posti di lavoro». «Il consiglio comunale- aggiunge il consigliere Marco Ricci - ha approvato alcuni mesi fa un ordine del giorno che impegnava tutte le istituzioni affinché si trovasse un accordo sui servizi di trasporto per anziani e bambini, per non perdere alcun posto di lavoro. Dobbiamo dar seguito a quanto deciso, a partire dalla convocazione del tavolo promosso dalla Società della Salute con Provincia e Regione».
«Ci sono molti servizi – sottolinea Federico Giusti dei Cobas – che possono essere svolti dalla Misericordi. Questi licenziamento possono essere evitati».
»E’ necessario cambiare rotta – conclude Luca Lotti, dipendente della Misericordia – all’associazione serve un nuovo gruppo dirigente».
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