Il Tirreno

Pisa

Fosso del Molino, acque deviate prima della città

di Francesco Loi
Fosso del Molino, acque deviate prima della città

Progetto finanziato dalla Provincia per interrompere il corso alla Figuretta Sarà mantenuto un limitato apporto idrico per conservare il porto delle Gondole

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PISA. Il fosso del Mulino è destinato a cambiare la sua funzione e la sua storia. Non avrà più alcun ruolo sotto il profilo idraulico, resterà solo in ottica paesaggistica. Tutto questo dopo che la portata principale delle sue acque sarà stata deviata verso il fiume Morto, all’altezza della Figuretta, lungo via del Brennero.

Siamo alla fase degli studi, ma l’intenzione è questa. La Provincia di Pisa, come conferma l’assessore all’ambiente Valter Picchi, ha assegnato il compito di progettare l’intervento al consorzio di bonifica Fiumi e Fossi, con uno stanziamento di 51mila euro. I tecnici dovranno quindi trovare la soluzione per “staccare” il fosso del Mulino alla Figuretta, in modo che le sue acque entrino nel fiume Morto. Un intervento per il quale è da verificare anche il costo, che dovrebbe restare sotto il milione di euro.

Il canale entra in città dal comune di San Giuliano dopo il ponticello su via di Pratale, corre lungo via Battelli, arriva alle Gondole (il suo antico porto) e si getta in Arno nei pressi del ponte della Fortezza.

Negli ultimi anni si sono ripetute le circostanze in cui il fosso, in conseguenza di forti ed insistite piogge, ha dato problemi minacciando di uscire dagli argini. Quando l’Arno è in piena e il fosso non può scolmare le sue acque, queste tornano verso monte creando apprensione nel quartiere.

E’ anche successo che in un paio di occasioni si sia bloccata la cateratta che ne regola il deflusso in Arno. Nello scorso marzo il fosso del Mulino erano andato oltre i livelli di guardia e per risolvere la situazione la Protezione Civile del Comune di Pisa e l’Ufficio Fiumi e Fossi erano stati costretti a montare una pompa idrovora da 6 metri cubi che dal fosso, attraverso un tubo, scaricava l’acqua in Arno.

Con il nuovo progetto queste situazioni dovrebbero finire. Al tratto cittadino, come anticipa Picchi, dovrebbe comunque essere assicurato un minimo di apporto idrico. E sarebbe rimossa la cateratta dell’ingresso in Arno, non più necessaria rispetto al passato, sostituita da una struttura più piccola.

Il mantenimento di uno scorrimento di acqua è motivato dall’esigenza di non modificare la presenza storica di piazza delle Gondole, il piccolo bacino, anticamente conosciuto come porto delle Gondole, che serviva per attraccare con piccole imbarcazioni e percorrere la fitta rete di canali che caratterizzava la pianura pisana. La zona, per la quale i residenti stanno chiedendo la riqualificazione, rappresenta tra l’altro uno dei futuri punti di salita e discesa del camminamento in quota delle antiche mura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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