Il Tirreno

Pisa

Troppo cemento e acqua stagnante alla Fontina

di Pierluigi Ara

La denuncia di Sinistra Unita per San Giuliano che chiede al sindaco di porre rimedio ai problemi

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I problemi alla Fontina sono al centro di una interrogazione presentata da Sinistra Unita per San Giuliano. Marco Carioni e Claudio Bolelli sottopongono al sindaco Paolo Panattoni una serie di domande relative alle criticità sul territorio.

In primo luogo la riduzione del verde pubblico «a vantaggio di una forte cementificazione con nuovi edifici per un totale di 6.500 metri cubi, parcheggi, giardini privati, edifici commerciali, nuovo traffico e inquinamento».

È quanto viene denunciato dal comitato La Fontina per un quartiere e un territorio vivibile. Bolelli e Carioni chiedono di accogliere le richieste del comitato e domandano «se c’è la volontà di recepire le richieste in un’ottica di dialogo tra cittadini ed amministrazione. Nello specifico i marciapiedi di via Petrarca e via Quasimodo risulterebbero fuori norma in quanto troppo alti e troppo stretti; poi l’auspicio di un controllo sui canali di smaltimento delle acque piovane nell’area del comparto otto per porre fine ai fenomeni di stagnazione in via De Santis con la costruzione di altri canali di smaltimento in tutta l’area».

Altra questione che è sul tappeto e che tengono a mettere in evidenza sia Carioni che Bolelli, è l’abitabilità alla nuova costruzione di via Quasimodo, abitata dal mese di agosto e in particolare «se nella convenzione tra il Comune ed i proprietari la concessione dell’abitabilità sia stata effettivamente vincolata al completamento delle opere di urbanizzazione onde evitare un danno erariale per l’amministrazione comunale».

Nell’interrogazione, approdata a palazzo municipale, si tirano in ballo i controlli che fino ad ora non sarebbero stati effettuati a dovere, con riferimento principale ai marciapiedi di via Quasimodo.

Tuttavia, è la situazione dello smaltimento delle acque, per cui ripetutamente ci sono state sollecitazioni di intervento, rimaste inascoltate, a creare le maggiori preoccupazioni specie nella imminenza della probabile stagione delle piogge. Circostanza da non escludere, calendario alla mano. Tant’è vero che viene ricordata con sgomento l’amara esperienza del novembre dello scorso anno quando il quartiere della Fontina rimase vittima di un grave allagamento, con le conseguenze del caso. Adesso si parla, non senza apprensione, di un rischio concreto che si ripeta quel triste fenomeno. Ripetuto per questo l’appello dei residenti: «Si costruiscano gli opportuno canali di smaltimento idrico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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