Il dolore
Nei mesi estivi turisti giù dell’8 per cento
Il calo nei dati di Confcommercio. Voltini (Confalberghi): le strategie dell’accoglienza vanno ripensate
PISA. Tra gennaio e aprile di quest’anno Pisa ha fatto registrare un calo del 9% delle presenze e la tendenza si è confermata anche nel periodo estivo con un calo, tra maggio e agosto, dell’8%. Lo rivelano i dati forniti dalla Confcommercio secondo i quali le presenze in città da gennaio ad aprile sono state 343.319, più di 36mila in meno rispetto all’anno precedente. Mentre tra maggio e agosto le presenze sono state 807.299, più di 78mila in meno rispetto all’analogo periodo del 2012.
«I turisti scappano da Pisa - denuncia Francesco Voltini, presidente di Confalberghi - e servirebbe uno choc per cambiare la mentalità dell’accoglienza pisana. Non ci sorprendono, ma sono dati drammatici quelli su presenze e arrivi in città nei primi otto mesi dell’anno».
Gli imprenditori chiamati a confrontarsi con i turisti tutti i giorni, prosegue Voltini, «da tempo hanno denunciato le difficoltà di un settore considerato dai nostri amministratori solo come una riserva di denaro per i bilanci pubblici, piuttosto che un settore economico sul quale investire».
A Pisa il calo nel primo quadrimestre è del 9% delle presenze e del 6% degli arrivi, mentre per il periodo maggio-agosto 2013, a parità di arrivi, le presenze si sono ridotte dell’8%.
«Ciò significa - prosegue Voltini - che la permanenza media dei turisti in città si è drasticamente ridotta. Pisa sempre più meta per una toccata e fuga in direzione di altre località. In questa fortissima contrazione gli effetti negativi della tassa di soggiorno sono a tutti evidenti, come è evidente il deficit di servizi pubblici messi a disposizione dei viaggiatori. I nostri clienti lamentano in molti casi una città sporca, insicura, non idonea a garantire standard minimi di benessere e qualità. Gli imprenditori continuano a investire, ma la qualità dell’accoglienza di Pisa va completamente ripensata, utilizzando immediatamente le risorse derivanti dalla tassa di soggiorno».
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