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Pisa

TRIBUNALE: LAVORI ENTRO METà OTTOBRE

Trasloco e cablaggio conto di 130mila euro

Trasloco e cablaggio conto di 130mila euro

PISA. Traslocare dal Tribunale al giudice di pace pratiche e arredi con l’aggiunta di una nuova cablatura per le sezioni di polizia giudiziaria significa mettere mano al portafogli e scucire oltre...

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PISA. Traslocare dal Tribunale al giudice di pace pratiche e arredi con l’aggiunta di una nuova cablatura per le sezioni di polizia giudiziaria significa mettere mano al portafogli e scucire oltre 130mila euro.

È il conto di cui si farà carico l’amministrazione, salvo poi inserire l’importo come posta di bilancio attiva nell’attesa, o meglio nella speranza, che il ministero di Grazia e Giustizia un giorno saldi l’anticipazione di cassa. Per il trasloco la cifra si aggira sui 100mila euro, mentre per il cablaggio servono almeno 30mila euro.

I preventivi delle ditte contattate per fare quello che andava concluso almeno prima della metà del mese saranno valutati stamani nel corso della riunione della commissione per la manutenzione degli uffici giudiziari.

«Si tratta di offerte che più o meno si equivalgono – spiega l’assessore al Patrimonio, Andrea Serfogli –. Dopo che la commissione avrà validato le proposte la pratica tornerà in Comune per la variazione di bilancio da far approvare in assemblea consiliare. Servono dei giorni per definire tutti i passaggi tecnici. Reperiti i fondi e chiarita la copertura di spesa potremo passare all’affidamento dei lavori».

L’assessore non dà un’indicazione precisa sull’inizio dello spostamento nella sede del giudice della polizia giudiziaria. Al piano terra dell’immobile di piazza della Repubblica ci sono quindici stanze da liberare.

«Non vorrei sbilanciarmi – aggiunge Serfogli –. Diciamo entro la metà di ottobre il trasloco dovrebbe iniziare».

Il fardello più pesante nella ridisegnata geografia giudiziaria si fa sentire nella sezione civile. Il ruolo delle udienze penali è stato assorbito senza particolari scossoni dalla cancelleria. Ma sul fronte delle cause, dal lavoro alle esecuzioni mobiliari, la vulnerabilità della nuova sede con il carico di Pontedera ha mostrato tutte le sue lacune.

Lunedì numerose udienze sono state rinviate perché non erano arrivati i fascicoli dalla ormai ex sezione distaccata. Tempi allungati e viaggi a vuoto dei legali. Domani si profila un’altra mattinata di passione con gli avvocati accalcati alle porte dei giudici pronti a discutere una causa senza sapere se il loro fascicolo è sul tavolo o itinerante alla ricerca di una sede che ancora deve ricomporsi nella nuova veste di Tribunale unico per tutta la provincia.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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