Il Tirreno

Pisa

Mattonaia, il bando diventa più ricco

di Francesco Loi
Mattonaia, il bando diventa più ricco

Nuova gara per il complesso immobiliare: l’impresa vincitrice avrà anche l’appalto per le fognature di Marina

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PISA. Ennesimo tentativo di vendita della Mattonaia, il complesso che si trova dietro la chiesa di San Michele in Borgo, al centro anche di un contenzioso tra Comune e Curia sulla proprietà di parte dell’area esterna (poco più di un marciapiede). Le novità sono due: l’amministrazione comunale rompe gli indugi e presenta una versione rivista del progetto, senza porzione contestata, in modo da aggirare (per ora) l’ostacolo. L’altro fatto nuovo è che sarà arricchito il bando per trovare finalmente un soggetto interessato all’operazione, superando le difficoltà che il settore incontra a causa della crisi: insieme alla cessione della Mattonaia, verranno assegnati all’impresa che si aggiudicherà la gara i lavori per la realizzazione della fognatura di Marina dal Bagno Lido a via Arnino. In pratica, un’aggiunta di 1,7 milioni di lavori come base (poi ci saranno i ribassi d’asta).

L’immobile. Palazzo Gambacorti spera in questo modo di sbloccare una situazione che si trascina ormai da ventisette anni. «I Comuni hanno dovuto fare un censimento per verificare le opere incompiute sui propri territori, da altre parti ci sono situazioni incredibili, noi abbiamo una sola situazione: proprio la Mattonaia», sottolinea con un pizzico di rammarico l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli. Con il bando (in uscita entro il mese prossimo) sarà dato il via libera agli interventi nella parte che non comprende la “servitù di passaggio” per quei fedeli e parrocchiani che un domani vorranno accedere alla chiesa dal retro. Il Comune non vuole perdere altro tempo perché, in cambio della Mattonaia (4mila mq, 11 appartamenti e 6 fondi commerciali in centro), l’impresa vincitrice del bando dovrà realizzare importanti lavori di pari importo: la stima dell’immobile è fissata in 3.314.900 euro.

Lavori in cambio. Il consiglio comunale ha approvato la variazione nel piano triennale dei lavori pubblici che comprende anche questa operazione. I lavori da finanziare con la vendita della Mattonaia consistono nella riqualificazione di lungarno Pacinotti, che prevede il rifacimento della massicciata stradale con la demolizione di quella esistente; la demolizione del marciapiede tra piazza Garibaldi e via Curtatone e Montanara (lato nord), con completo rifacimento del lastrico in pietra arenaria; l’ampliamento del lastrico in pietra di piazza Garibaldi, con interventi sulla fognatura bianca. E poi la sistemazione di via Pietrasantina, con il rifacimento della massicciata stradale e la demolizione di quella esistente, il rifacimento di alcuni tratti di marciapiedi, la realizzazione dell’impianto di illuminazione pubblica nel tratto tra il cimitero suburbano e il fiume Morto. Terzo lavoro, la realizzazione della piazzetta all’interno del complesso immobiliare retro San Michele degli Scalzi.

Dialogo con la Curia. Nel frattempo Comune e parrocchia terranno aperto il dialogo. Palazzo Gambacorti continua a sostenere che quella porzione su cui la parrocchia vanta dei diritti è in realtà già di proprietà comunale. «Si tratta di un’area di dimensioni contenute - dice Serfogli - e il progetto che abbiamo rivisto è tale da permette l’inclusione di quella parte anche in un secondo lotto: averne la disponibilità ci consentirebbe di completare con una piccola zona a verde la piazzetta pubblica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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