Sicurezza
La centrale della droga in una villetta a Ponsacco
PISA. Una moglie, due figli minorenni e un lavoro in una ditta di trasporti. Era la vita alla luce del sole di Mustapha Hanchouch, 54 anni, marocchino, residente a ridosso del centro di Ponsacco....
PISA. Una moglie, due figli minorenni e un lavoro in una ditta di trasporti. Era la vita alla luce del sole di Mustapha Hanchouch, 54 anni, marocchino, residente a ridosso del centro di Ponsacco. Quella oscura, invece, lo ha portato in carcere con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. «Avevo difficoltà sul lavoro» ha detto ai poliziotti della sezione narcotici quando gli hanno trovato in soffitta due kg di hashish e 18,4 grammi di cocaina. L’arresto del nordafricano, disposto dal sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni, è stato illustrato ieri matitna in questura dal capo della squadra mobile, Maurizio Stefanizzi e dall’ispettore Sergio Riccio dell’antidroga.
Hanchouch, vecchi precedenti di polizia, in regola col permesso di soggiorno e domiciliato in modo stabile a Ponsacco, conduceva una vita irreprensibile. Ma al quadretto familiare tutto casa e lavoro andava aggiunto anche un altro aspetto della sua attività, quello dello spaccio. «Dopo una serie di accertamenti abbiamo motivo di ritenere che l’arrestato rifornisse le piazze di Pontedera e Ponsacco – è stato spiegato dagli investigatori –. Non è escluso che i suoi clienti arrivassero anche dal resto della provincia». Gli agenti della narcotici lo hanno tenuto d’occhio per diversi giorni. Gli spostamenti sospetti di Mustapha e, soprattutto, gli incontri con tossicodipendenti hanno rafforzato l’ipotesi investigativa di aver messo al centro del mirino un pusher di buon livello.
Il blitz è scattato venerdì. «Il giorno non è stato scelto a caso – ha spiegato Riccio –. La vigilia del weekend è un momento importante per lo smercio dei giorni successivi nei locali notturni della costa». Gli agenti sono entrati nella bifamiliare e dopo una breve perquisizione si sono imbattuti in quello che stavano cercando. Occultati nel sottotetto, accessibile attraverso una botola di un ripostiglio, i poliziotti hanno rinvenuto 2,0984 kg di hashish e 18,4 di cocaina oltre a una bilancina di precisione. All’ingrosso lo stupefacente ha un valore di almeno 25mila euro che, rivenduto al dettaglio, può anche raddoppiare. La particolarità del confezionamento dell’hashish fa suppore che Hanchouch sia l’ultimo anello di un’organizzazione internazionale. I panetti sequestrati erano avvolti in una sostanza gelatinosa, poi carta stagnola e, infine, lo stupefacente. Erano anche avvolti in palloncini gonfiabili. Accorgimenti che servivano a eludere i controlli degli scanner nel porto di Tangeri. Tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 gli agenti eseguirono quattro sequestri di hashish confezionata nello stesso modo arrivata in Italia al porto di Livorno.
Pietro Barghigiani
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