Il Tirreno

Pisa

L’abbraccio di Vecchiano a Tabucchi

di Giovanni Parlato
L’abbraccio di Vecchiano a Tabucchi

Quasi duecento persone hanno affollato il teatro Olimpia. Il sindaco: «Il paese non dimentica e mostra il suo affetto»

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VECCHIANO. “Una giornata con Tabucchi” è stata l’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale per ricordare Antonio Tabucchi che nasceva a Vecchiano il 23 settembre di 70 anni fa. La casa, ora vuota, si trova proprio davanti al teatro Olimpia dove si sono svolti gli incontri, in una stretta vicinanza di luoghi come di memorie.

«È stato un omaggio che non solo il paese natio ha voluto dare, ma tutti abbiamo voluto dedicare a Antonio un libro scritto a otto mani da autori pisani: alcuni amici e altri che lo conoscevano come autore», afferma Athos Bigongiali parlando del libro “Sosteneva Tabucchi” di Felici editore e giunto in libreria. Il libro è costituito da racconti di scrittori pisani e dal ricordo di Ugo Riccarelli, scomparso a luglio, e che ha vinto il premio Campiello con l’opera “L’amore graffia il mondo”. E sul palco, fra gli scrittori che hanno partecipato all’iniziativa editoriale, c’era anche la moglie di Riccarelli, Roberta Bortone.

«Lo scritto di Ugo - continua Athos Bigongiali - è un memoir che commuove e spinge chi legge a leggere Tabucchi, ad affrontare la sua figura. Infatti, Ugo accenna all’insegnamento e alle battaglie civili di cui Tabucchi si fece portatore tanto che Riccarelli termina il ricordo con le parole stesse scritte da Tabucchi».

Prima ancora della presentazione, in anteprima nazionale, di “Sosteneva Tabucchi”, al tealtro Olimpia è stato presentato un racconto inedito scritto da Tabucchi e pubblicato da Vittoria Iguazo editora fondata da Riccardo Greco, un editore e docente di 35 anni, che ha conosciuto bene lo scrittore vecchianese che lo aveva invitato nella sua casa di Lisbona. «Mi colpì la lingua che ascoltavo per la prima volta e che iniziavo a parlare. E fui attratto dalla malinconia che avvolgeva la città di Lisbona, da una parte fatta dalla decadenza del suo storico passato di cui gli edifici sono la memoria e dall'altra dalla sua particolare luce. Una luce lunga che ti accompagna come una melodia che ti segue per la strada. È una luce discreta, non accecante, tenue, bianca».

La luce di Lisbona è anche quella che troviamo nei libri di Tabucchi e, ancora prima, negli scritti e le poesie di Fernando Pessoa e dei suoi eteronimi. «Pessoa è il primo poeta portoghese che ho letto prima tradotto da Tabucchi e poi riscoperto in lingua originale».

Alla serata al teatro Olimpia hanno assistito crca duecento persone, un pubblico appassionato e attento. «Ancora una volta Vecchiano ha dimostrato il suo profondo legame con Antonio Tabucchi», commenta il sindaco Giancarlo Lunardi -. È stata una serata semplice, ma intensa e ricca di emozioni, una di quelle che Antonio avrebbe sicuramente gradito».

«L'evento si è svolto principalmente attraverso due presentazioni in anteprima di opere letterarie incentrate sulla figura di Tabucchi ed è stato allietato da letture di inediti e dalla musica della Filarmonica Senofonte Prato», afferma l'assessore alla Cultura Daniela Canarini che aggiunge: «È sempre un'emozione poter celebrare un grande della letteratura italiana contemporanea come lo scrittore vecchianese che ha fatto conoscere il suo paese di origine a livello internazionale. Voglio, inoltre, ringraziare tutti coloro che si sono impegnati per l'ottima riuscita della serata: la Città Teatro di Cascina e l'Associazione Musicale Senofonte Prato di Vecchiano, il professor Ovidio Della Croce che ha coordinato le presentazioni, gli autori dei volumi inediti, il professor Riccardo Greco, e tutti gli autori di “Sosteneva Tabucchi”, le case editrici Vittoria Iguazo Editora e Felici Editore per la loro collaborazione. Un sentito ringraziamento - conclude Canarini - alla signora Bortone, moglie di Ugo Riicarelli, recentemente scomparso».

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