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Kyenge: l’istruzione è la prima palestra per l’integrazione

Kyenge: l’istruzione è la prima palestra per l’integrazione

Sala gremita all’Arci Pisanova per l’arrivo del ministro «Pisa o Siena capitale della cultura? Io sono emiliana...»

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PISA. «L'istruzione è la prima palestra dove fare integrazione. Per questo il mio ministero collabora tantissimo con il ministero dell’Istruzione». Lo ha detto ieri sera il ministro dell'Integrazione, Cecile Kyenge, a margine di un dibattito alla festa nazionale del Pd su scuola e università in corso di svolgimento a Pisa. «Dobbiamo essere tutti impegnati - ha aggiunto - per favorire nel Paese un cambiamento culturale e per farlo dobbiamo cominciare dai nostri ragazzi».

E la spinosa questione della cittadinanza? «Come ministro ho posto un problema, non per imporre un modello ma per stimolare il dibattito», ma ha rilanciato l’idea dello ius soli” temperato che «richiede la cittadinanza per i bambini dopo un periodo di residenza dei genitori: l’unica forma presente nell’Unione Europea».

Il ministro era l’ospite di richiamo alla Festa Nazionale tematica del Pd dedicata a scuola e università, che andrà avanti fino al 29 settembre al circolo Arci Pisanova, in via Frascani.

Nata nella Repubblica Democratica del Congo, Kyenge è cittadina italiana, coniugata, due figlie, laurea in medicina a Roma con specializzazione in oculistica all’università di Modena. In serata (era previsto alle 21, ma è iniziato in ritardo) il dibattito sul tema “L’integrazione comincia a scuola”, con il ministro c’era sul palco Michele Ciliberto (docente universitario). Coordinava Claudio Sardo (direttore de l'Unità), con l’introduzione di Antonio Mazzeo (responsabile organizzazione Pd Toscana). «La scuola - ha spiegato il ministro a margine del dibattito, - è fondamentale per i processi di integrazione: bisogna lavorare a stretto contatto con i giovani. Questa è la prima e la più forte risposta per l’integrazione».

Commentando il cammino e lo stato di salute del governo, la dottoressa Kyenge ha sottolineato che per adesso «va tutto bene. Il governo tiene, è in piena salute. Abbiamo formato un governo di responsabilità e il ruolo che ci è stato dato lo stiamo portando avanti. Il compito è trascinare il Paese fuori dalla crisi, e il premier Letta lo sta portando avanti con determinazione».

Il ministro ha scansato con una battuta la spinosa (almeno a livello locale) questione della candidatura a capitale europea della cultura: «Pisa o Siena? Io sono emiliana... e sono per la cultura».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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