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Pisa

dall’8 novembre

Una mostra alla Limonaia sulla vita dello studioso

Una mostra alla Limonaia sulla vita dello studioso

PISA. In occasione del centenario della nascita del fisico Bruno Pontecorvo, l'Università di Pisa, l'Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e l'associazione culturale "La Limonaia-Scienza Viva"...

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PISA. In occasione del centenario della nascita del fisico Bruno Pontecorvo, l'Università di Pisa, l'Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e l'associazione culturale "La Limonaia-Scienza Viva" di Pisa inaugureranno il prossimo 8 novembre una mostra dedicata all'illustre fisico pisano, visitabile fino al 22 dicembre.

Nei locali della Limonaia di Palazzo Ruschi (vicolo del Ruschi,4) sarà esposta al pubblico una vasta collezione di documenti e di materiale audiovisivo che ricostruisce la complessa vicenda biografica dello scienziato.

Allievo di Enrico Fermi e di Frèderic Joliot, il grande fisico francese premio Nobel e militante comunista, Pontecorvo decide nel 1950 di rinunciare ad un incarico professorale a Liverpool per trasferirsi, in gran segreto, definitivamente in Russia.

«La fuga fu uno scandalo! - spiega Sergio Giudici dell’Università di Pisa, uno degli organizzatori della mostra - molti vedevano in Pontecorvo lo scienziato traditore che era passato oltre cortina. In realtà Pontecorvo non aveva alcun segreto nucleare da consegnare ai sovietici: l'Urss aveva già un arsenale nucleare. La scelta di Pontecorvo - sottolinea Giudici - fu dettata dal suo pensiero utopico e in Russia egli ha portato soltanto la propria intelligenza e il proprio ingegno come ricercatore».

In occasione della mostra saranno esposti documenti originali conservati presso la Domus Galilaeana, risalenti all'epoca in cui Pontecorvo era il più giovane assistente di Enrico Fermi presso l'istituto di Fisica di via Panisperna a Roma.

Altro materiale proviene da Dubna, la cittadella scientifica sovietica in cui Pontecorvo lavorò fino al 1993, anno della sua morte.

La mostra è il frutto di una lunga ricerca di materiale selezionato da archivi sparsi in vari paesi.

Gli organizzatori sperano che prossimamente questa importante raccolta confluisca in un centro di documentazione permanente aperto agli studiosi e a quanti interessati alla vicenda umana e scientifica di quest'uomo eccezionale che ha attraversato, nel bene e nel male, il secolo breve.

La mostra sarà affiancata da alcune iniziative collaterali volte ad approfondire sia i rapporti della famiglia Pontecorvo con il territorio pisano, sia le figure dei due famosi fratelli: il genetista Guido e il regista Gillo, Leone d'Oro a Venezia per “La battaglia di Algeri”.

Inoltre la sezione soci Coop di Cisanello prevede un incontro con gli organizzatori della mostra per introdurre la figura di Bruno Pontecorvo ai propri iscritti. (s.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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