Il Tirreno

Pisa

«Sara in auto contro di me poi mi ha anche offeso»

di Pietro Barghigiani

Caso Roberta Ragusa, lo sfogo-denuncia del supertestimone Loris Gozi «Ho paura per la mia famiglia, ma confermo tutto quello che ho detto»

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PISA. «Lei era in auto, io in motorino. Quando mi ha visto ha invaso la mia corsia facendomi andare sul ciglio della strada quasi fuori della carreggiata. Poi, rivolta a me, ha pronunciato diverse parolacce e se ne è andata».

Lo sfogo. Lei è Sara Calzolaio, lui è Loris Gozi. Il racconto-sfogo del supertestimone del caso Ragusa è stato raccolto dal programma Mediaset “Quarto Grado”. Seduto in studio, Gozi ha ricordato l’episodio, che lui sostiene essere avvenuto nei giorni scorsi, dopo aver ripercorso la cronologia degli eventi che lo hanno portato ad essere l’unico teste in mano all’accusa nell’inchiesta su Antonio Logli, il marito di Roberta Ragusa, indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere.

«Questa storia ha cambiato in peggio la mia vita – ha esordito Loris rispondendo alle domande del conduttore Gianluigi Nuzzi –. La mia coscienza mi diceva di parlare. Sono sicuro al cento per cento di quello che ho detto».

L’avvistamento. Gozi, le cui dichiarazioni sono state acquisite come prova nel corso di un incidente probatorio, una sorta di anticipazione della fase dibattimentale, «forse temevano che Logli potesse minacciarmi o comprarmi», sostiene di aver visto il marito di Roberta in un’ora in cui l’uomo ha sempre detto di essere a letto. L’avvistamento sarebbe avvenuto tra il 13 e il 14 gennaio 2012 in via Gigli a mezzanotte e mezzo. Logli agli inquirenti disse essersi ritirato in camera a mezzanotte lasciando la moglie in cucina.

Gozi ha dichiarato durante l’incidente probatorio di aver visto Logli da solo in auto in via Gigli, una strada perpendicolare a via Dini, dove viveva Roberta. Un secondo avvistamento, di cui è meno certo, sarebbe avvenuto verso le una. In quella occasione avrebbe visto Logli mentre spingeva una donna in una macchina, diversa da quella su cui sarebbe stato seduto mezz’ora prima.

Episodio non denunciato. Il supertestimone non ha denunciato ai carabinieri l’episodio in cui sostiene di essere stato quasi messo sotto da Sara, la nuova compagna del marito di Roberta.

«Quando in paese incontro Logli mi guarda male – ha proseguito Gozi –. Pochi giorni fa ho incrociato Sara Calzolaio. Mi è venuta incontro con la sua auto, a momenti mi buttava in terra col mio motorino. Dopo avermi detto tante parolacce è andata via. Ho paura. Non per me, ma per i miei tre figli e per mia moglie. Come finirà questa storia? Secondo me il processo si farà e ci sarà giustizia per Roberta ».

Le ricerche. Intanto, in settimana riprenderanno le ricerche con il georadar della Ids Ingegneria dei Sistemi Spa di Ospedaletto.

Non saranno solo i terreni intorno all'abitazione di via Dini e l'area interessata da via Gigli a finire sotto l’apparecchio che “vede” fino a tre metri di profondità.

Il georadar verrà utilizzato anche in quelle zone già controllate a piedi da schiere di volontari e forze dell'ordine. Lo Stream X finora ha esplorato decine di metri quadrati di terreno registrando le immagini su un computer attraverso il quale saranno successivamente analizzate per vedere se il sistema di antenne ha captato la presenza di oggetti che possano risultare utili all'attività investigativa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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