Sicurezza
Mura antiche, intesa Comune-abitanti su pannelli e divieti
Rinviato il ricorso al Consiglio di Stato dopo lo stop imposto alle passeggiate in quota. Incontro con la Sovrintendenza
PISA. Tre punti per un accordo. Quello tra amministrazione comunale e residenti di via Cardinale Maffi. Se l’intesa sarà raggiunta, come sembra, il camminamento in quota sulle antiche mura potrà essere riaperto. E si potrà chiudere la fase delle azioni legali. I passi in avanti compiuti sono notevoli. Tanto che oggi non ci saranno novità da Roma, dove si riunisce il Consiglio di Stato. All’ordine del giorno ci sarebbe stato il ricorso presentato dal Comune contro l’ordinanza del Tar del 29 maggio scorso: l’atto che, soprattutto per violazione della privacy, ha bloccato le passeggiate in quota. Però Palazzo Gambacorti ed i residenti, attraverso l’avvocato Massimo Messina, hanno chiesto congiuntamente il rinvio: e così sarà.
Ora sul tavolo ci sono i tre punti dell’accordo: pannelli a protezione, divieti e videosorveglianza. Il Comune, con l’architetto Marco Guerrazzi, aveva presentato un progetto. I residenti hanno chiesto, e ottenuto, un’integrazione. Tutti e tre gli strumenti servono per difendere la privacy e anche evitare, o comunque inibire, atti vandalici o intrusioni nelle case. Dovrà essere ora la Sovrintendenza a pronunciarsi sulla possibilità di inserire sulle mura certi accorgimenti, soprattutto i pannelli. E, in caso affermativo, di che tipo.
La vicenda era cominciata dopo le aperture straordinarie del camminamento ad aprile. Un successone da 12mila visitatori, ma un problema per alcuni residenti di via Maffi, in particolare per quelli che hanno le abitazioni più a ridosso delle mura. E che, nella nuova attrazione turistica, hanno visto un pericolo e un’eccessiva violazione della privacy, con macchine fotografiche e cellulari puntati verso finestre, terrazzi e giardini. Da qui il ricorso al Tar della Toscana, che ha imposto al Comune di Pisa «di prendere le più adeguate soluzioni tecniche di protezione della riservatezza personale dei residenti vicino ai camminamenti delle antiche mura», inibendo «l’uso turistico dei camminamenti sino all’adozione delle soluzioni tecniche».
Ma quali sarebbero queste soluzioni tecniche? Pannelli protettivi; il divieto di fare videoriprese; un servizio di videosorveglianza con personale incaricato. Nei prossimi giorni è previsto un incontro con la Sovrintendenza per verificare la fattibilità del piano. «Avevamo già avuto alcuni contatti - conferma per la Sovrintendenza l’architetto Marta Ciafaloni - e ci sono delle soluzioni da studiare: avevamo parlato in sostanza di un sopraelevamento delle cancellate sulla sommità delle mura con delle schermature che abbiano soprattutto una funzione anti-intrusione. Occorre considerare che si tratta di aspetti complessi e che le mura ci sono sempre state, e con certe caratteristiche. Vedremo come si potrà andare incontro alle esigenze di tutti».
Questi accorgimenti sono previsti solo nei tratti in corrispondenza delle case dei cinque ricorrenti di via Maffi e questo potrebbe agevolare il completamento dell’intesa. «Si parla dunque di tratti limitati dove mettere i pannelli, non certo di centinaia di metri», sottolinea l’avvocato Messina. Se tutte le parti convergeranno nell’accordo, le procedure legali in corso saranno cancellate.
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