Sicurezza
Le bancarelle lasciano piazza Duomo
Via al trasloco, la merce finisce negli scatoloni. Proseguono gli incontri col Comune per un’alternativa a via Pietrasantina
PISA. Statuine, piccole Torri in alabastro, sciarpe, bandiere pisane, riproduzioni del Duomo, grembiuli: tutto finisce negli scatoloni e sparisce dal banco. E dalla piazza. In fondo è un’immagine a suo modo “storica”. Era dal dopoguerra che ci stavano ininterrottamente, tra polemiche e contenziosi in questi ultimi anni.Da ieri gli ambulanti di piazza dei Miracoli hanno iniziato a togliere la loro merce dalle bancarelle. Hanno rispettato quindi l’impegno che avevano preso sabato pomeriggio al termine di una sofferta assemblea con i rappresentanti di Confesercenti e Confcommercio; assemblea che, nonostante ancora molte perplessità, aveva deciso di dare credito al percorso proposto dal sindaco Marco Filippeschi, poi confermato anche dalla conferenza dei servizi di venerdì scorso (e che passava innanzitutto per il rispetto del termine di ieri fissato dal prefetto per lo sgombero volontario).
Via allo sgombero. «Abbiamo dimostrato ancora una volta senso di responsabilità – è la frase ricorrente tra i coordinatori della commissione di mercato del Duomo - dando credito alle parole del sindaco».
Ma liberare le bancarelle dalla merce non vuol dire accettare il trasferimento in via Pietrasantina. Il punto fermo degli operatori rimane infatti il rifiuto categorico a questa soluzione, seppur temporanea. «Gli operatori in questi giorni completeranno le loro operazioni di sgombero della propria merce dai banchi – hanno ribadito i rappresentanti di Confesercenti e Confcommercio, che stanno seguendo da vicino questa delicata fase - Un segnale di buona volontà che deve essere colto dall’amministrazione comunale e da tutti gli enti interessati in questa vicenda. Ma, come detto, questo non significa che si trasferiranno nel parcheggio dei bus turistici. Una soluzione commercialmente fallimentare. Per questo abbiamo incontrato l’assessore al commercio Gay (ieri, ndr) per trovare soluzioni alternative a ridosso della Piazza dei Miracoli. E ci aggiorneremo domani».
Il futuro dei banchi. Ma cosa succederà una volta svuotati i banchi? Gli operatori hanno dichiarato di non essere in grado di provvedere anche alla rimozione delle bancarelle. Si tratta di strutture comunque molto vecchie, appoggiate alle mura, e si corre il rischio che al primo movimento possano cedere. Se quindi lo sgombero della merce avverrà ad opera degli stessi ambulanti, non potrà essere lo stesso per le bancarelle. In questo caso, perciò, l’amministrazione comunale potrebbe dare il via al piano già predisposto per la rimozione dei banchi ed il loro successivo spostamento in via Pietrasantina. Piano che era previsto nel caso di intervento coatto, ma che in questo caso non troverebbe l’opposizione dei bancarellai. Nella settimana scorsa ogni banco è già stato numerato, così come numerata la postazione in via Pietrasantina. Postazione assegnata in base a una graduatoria (per anzianità di licenza) che il Comune aveva stilato mesi fa nonostante le operazioni di compilazioni fossero state disertate dagli stessi ambulanti. Le bancarelle andranno perciò vuote in via Pietrasantina. E vuote, a quanto pare, resteranno.
Una sede alternativa. «Abbiamo aperto una trattativa con il Comune – spiegano Confesercenti e Confcommercio – per individuare aree alternative per ospitare le attività durante i lavori in Piazza dei Miracoli. Una soluzione che tenga conto, anche per le strutture di vendita, di un periodo di tempo limitato. Banchi quindi più snelli che magari possono essere smontati a fine giornata e rimontati quella successiva».
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