Attenzione
«Basta con il precariato apro il bar e lavoro 14 ore»
Passata da un contratto a un altro, ha deciso di mettersi in proprio puntando su professionalità, qualità e apertura dalle 6,30 fino alle 20,30
CALCI. In controtendenza alla crisi generale, che non risparmia neppure il settore del commercio, è stato aperto un punto di ristoro nel centro del paese. Si tratta del Roy Bar, in via della Chiostra, a pochi passi dalla Coop. La titolare si chiama Simona Bulleri e arriva da Cascina, ma le radici sono in Vallegraziosa in quanto la madre ha abitato a Calci, nella frazione della Corte. Si dimostra un vulcano di iniziative e la anima grande entusiasmo.
«Ce la farò, ce la debbo fare – dice – sono ben consapevole di giocarmi tutto. Non mi nascondo dietro un dito. So che non sarà facile». Simona Bulleri ci ha pensato non poco prima di compiere il grande passo. «Ho alle spalle un’esperienza di lavoratrice precaria, alle dipendenze ora qua e ora là, un mese o due alle dipendenze di bar diversi. Un’altalena allucinante che finisce per farti saltare i nervi. Con l’aiuto di mio padre Roberto, ho deciso di mettermi in proprio».
L’inaugurazione del locale, sabato scorso, ha visto tanta gente accalcarsi nella simpatica struttura che Simona, a tempo record, ha realizzato. In ogni particolare, dentro e fuori, si coglie un tocco personale di buon gusto. Perché il nome, che campeggia sul tendone a caratteri cubitali? «Roy – spiega – si chiamava il mio cane, cui ero affezionatissima. La sua scomparsa, avvenuta mesi fa, ha prodotto in me un gran dolore e, così, lo voglio ricordare. Mi sembrerà così che Roy sia ancora vivo».
Chiaramente, Simona Bulleri è consapevole che i tempi sono duri per tutti. «Nessuno è sprovveduto più di tanto – ripete – ciò nonostante chi è animato da spirito costruttivo è in grado di vincere la sfida. Si impone un grande sacrificio, occorre serietà e deve esserci correttezza. Altrimenti non si va da nessuna parte. E poi assoluta professionalità. Bisogna insomma saperci fare offrendo prodotti rispondenti alle giuste esigenze dei clienti».
Il biglietto da visita lo esibisce con la carica umana che la distingue: «Starò al pezzo tutti i giorni, dalle 6,30 fino alle 20,30; il sabato l’orario si prolungherà alle 21,30 perché funzionerà l’apericena. Alcune mie proposte, oltre la somministrazione delle bevande, con la particolarità di cocktail, primi piatti, comprese le insalatone speciali. Siccome – aggiunge – è importante movimentare l’attività, ho intenzione di organizzare pomeriggi a tema con musica, arte, ricreazione e qualcosa a carattere sportivo. Mi rivolgo ai calcesani, ma non solo. Conto tanti amici anche in località vicine, a cominciare da Pisa. Vedrete quanti giovani verranno. Voglio scommettere che sarà un successo».
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