Il Tirreno

Pisa

SPAZIO SOCIALE DI ACCOGLIENZA E SOSTEGNO

San Rossore, inaugurata la casa dei bimbi e dei genitori

PISA. Inaugurata ieri, con la “Festa del buon inizio”, la “Casa dei bambini e delle bambine e dei genitori di San Rossore” a Cascine Nuove. Un nuovo spazio, il primo del genere in Italia, rivolto...

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PISA. Inaugurata ieri, con la “Festa del buon inizio”, la “Casa dei bambini e delle bambine e dei genitori di San Rossore” a Cascine Nuove.

Un nuovo spazio, il primo del genere in Italia, rivolto alla comunità educante (genitori e insegnanti) che si configura come un centro permanente di accoglienza e di sostegno per chi ha ruoli e funzioni educative e che accompagna i bambini (da 0 a 5 anni) nella loro crescita quotidiana.

Il servizio, ideato dall'Asl di Pisa in collaborazione con il Comune e la Società della Salute, e realizzato con finanziamenti regionali e locali, nasce con lo scopo di creare una rete della comunità educante attraverso un lavoro integrato tra servizi sociali, sanitari ed educativi. Il programma di attività della Casa è stato definito in una serie di focus groups che hanno coinvolto tutta la comunità educante, i servizi sociosanitari e gli istituti di formazione e di ricerca di Pisa, in continuità con il lavoro di ricerca-azione “L'insegnamento come relazione educativa” che sta impegnando tutti gli istituti comprensivi di Pisa. Lo scopo è affrontare i vari fenomeni che si collegano con il venir meno di contesti familiari e sociali allargati e con condizioni di vita sempre più stressanti che fanno crescere le incertezze e le solitudini dei genitori di fronte ai compiti educativi.

All'inaugurazione non hanno partecipato le educatrici e la Rsu del Comune, che hanno inscenato un presidio fuori la struttura per protestare «contro i tagli dell'amministrazione ai servizi educativi».

«Non abbiamo niente da festeggiare – si legge in una nota –, visto che viviamo l'indebolimento del servizio educativo pubblico (nidi e scuole d'infanzia) con tagli al personale, ai posti di lavoro, ai posti per l'utenza, tagli alle risorse economiche e strutturali e alla formazione. Dietro le belle parole dette in questa occasione si cela una pratica ben diversa con scelte che indeboliscono il servizio pubblico per l'educazione della prima infanzia. Un indebolimento avviato dalle precedenti amministrazioni e che compie oggi un ulteriore salto in avanti del quale non c'è da essere fieri».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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