Sicurezza
La giunta di Calci «Lavori in via Roma ecco le cifre vere»
Il costo è rimasto sotto i 300mila euro come da progetto «I disagi sono reali, ma è stato evitato un contenzioso»
CALCI. I lavori in via Roma? Sono rimasti sotto la previsione di progetto di 300mila euro. E’ quanto emerge dalla contabilità finale, secondo una nota della Giunta comunale.
«Una legge regionale del 2000 - spiega l’amministrazione - offriva ai Comuni la possibilità di accedere a contributi in conto capitale per la riqualificazione di centri urbani a sostegno delle attività produttive. La Giunta precedente colse con prontezza l’opportunità per riqualificare il tratto di via Roma fra il semaforo e Piazza Cairoli».
Il progetto preliminare prevedeva il rinnovamento dei sottoservizi, delle condutture fognarie, della pavimentazione, dell’impianto di illuminazione, dell’attraversamento all’incrocio con la strada provinciale, dell’impianto semaforico. E la Giunta «partecipò al bando regionale ed ottenne un contributo di 180.000 euro. Investì 120.000 euro di risorse comunali. Il progetto, nel passaggio dal preliminare al definitivo e poi all’esecutivo fu messo a punto, «d’intesa con la Soprintendenza, anche in relazione a due scelte effettuate dalla giunta attuale: scorrimento del traffico a senso unico e svolgimento del mercato settimanale. In corso d’opera la ditta esecutrice, in contrasto con la indicazione della direzione dei lavori, posizionò le piastrelle su preparato friabile. Nei mesi successivi si manifestarono situazioni diffuse di instabilità. L’impresa, chiamata a rispondere, riconobbe le proprie responsabilità e si fece carico del posizionamento su muratura nella parte carrabile della strada. A distanza di mesi, in alcune zone, il sottofondo in calcestruzzo si sbriciolò, con conseguente deterioramento della pavimentazione. L’impresa fu chiamata a rispondere ai sensi dell’art. 1669 del Codice Civile. L’intervento di ripristino fu effettuato avvalendosi di altra ditta. L’onere è stato addebitato alla ditta titolare dell’appalto principale. Indubbiamente la vicenda è stata lunga e tormentata. Ha comportato disagio per la popolazione. Ma è stato evitato che il contenzioso si trasferisse sul piano giudiziario, con il rischio di una sospensione del cantiere dalla durata imprevedibile».
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