Toscana
«Concorsi nazionali per i test d’ingresso all’Università»
Il ministro invoca una svolta salva-etica e annuncia un’ispezione sul caso della Sapienza di Roma. «Pd, ora basta parlare di regole»
«Basta con questa estenuante discussione sulle regole e sulla data del congresso, di cui non importa niente a nessuno, fuori dalle stanze dei dirigenti Pd. E’ ora che il Pd parli di contenuti, spieghi con chiarezza ai cittadini e agli elettori che programmi ha, per esempio, sulla scuola".
Si appassiona e risponde con veemenza quando si parla di scuola e soprattutto di politica il ministro all’Istruzione Maria Chiara Carrozza intervistata ieri sera dal Tirreno alla Festa nazionale tematica (Scuola, università e ricerca) del Pd, in corso al Circolo Arci Pisanova. «Il Pdl chiede meno tasse e via l’Imu - esemplifica il ministro - Vorrei sapere cosa chiede il mio partito. E se vuole di più dal governo su temi centrali come la scuola, l'università e la ricerca scientifica».
Decisa anche quando affronta il tema delicato dei test d’ingresso all’Università e annuncia un’ispezione sull’ultimo scandalo del concorso dai risultati “annunciati” per la specializzazione in Cardiologia alla Sapienza di Roma. «Un episodio che andrà approfondito e che merita un'ispezione ad hoc – dice Carrozza - Ma è anche il sistema dei concorsi che va ripensato. Bisogna passare ad un concorso nazionale per scuole di specializzazione con commissioni nazionali e non più locali ed entrare in una logica di etica pubblica, perché non c'è legge che non può essere raggirata. E non solo nell'ambito dell'istruzione».
Carrozza annuncia un cambio anche per i test di ingresso nelle università. «È un tema che non può essere affrontato in poco tempo – sottolinea – bisogna aspettare i risultati dei test di quest'anno e iniziare una valutazione. Sarebbe opportuno coinvolgere gli interessati per capire come valutare e considerare attentamente anche se il test, che l'anno prossimo ci sarà ad aprile e non a settembre, è lo strumento più adatto per valutare chi entra». Infine sulla querelle relativa al doppio binario per l'immissione in ruolo degli insegnanti precari, tema che ha provocato anche qualche tensione nella folta platea presente al circolo Arci. «È il caso più emblematico di stratificazione di norme – sottolinea Carrozza -. Il reclutamento di insegnanti è uno dei problemi più grandi. Ci stiamo lavorando e troveremo una soluzione per accontentare tutti».
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