Attenzione
Centro congressi nel bastione restaurato
Aperti al Giardino Scotto i sotterranei del Sangallo. Spazi per eventi, bar, matrimoni: un bando per la gestione
PISA. Un tuffo nel passato, nei sotterranei del Bastione Sangallo, al Giardino Scotto. Si varca il cancello. Un ingresso. Poi un cunicolo. E dopo pochi passi, e qualche svolta, ampie sale che si spalancano. Inattese. Sono spazi recuperati con quasi due anni di lavori e inaugurati ieri mattina. In futuro, ma senza aspettare molto, potranno essere utilizzati in vario modo: convegni, mostre, eventi. E matrimoni con rito civile.
Inaugurazione. Con il restauro dello storico fortilizio va al suo posto un’altra tessera dei Piuss, i 36 milioni di euro (distribuiti in quattordici diversi interventi) che stanno ridisegnando il centro storico. «Si tratta del quarto progetto a tagliare il traguardo - ha detto soddisfatto il sindaco Marco Filippeschi durante la cerimonia d’inaugurazione -. Al Giardino Scotto già ampiamente riqualificato con il primo intervento del 2008, oggi aggiungiamo i locali interni e tutta l’area nei dintorni dello storico bastione: “nuovi” spazi, in una cornice straordinaria, recuperati all’incuria e all’abbandono e messi a disposizione sia delle famiglie pisane che dei visitatori».
I lavori. L’intervento, iniziato nel novembre del 2011, è terminato all’inizio di settembre. Nei 705 metri quadrati all’interno del bastione sono state ricavate un’ampia sala conferenze e sei salette più piccole, oltre a bagni (due per uomini, altrettanti per le donne e uno per disabili), magazzini e locali tecnici. Ma anche un gazebo in ghisa in stile “fin siecle” nel parco con funzioni di chiosco bar, che sarà aperto tutto l’anno. Per assicurare la completa impermeabilizzazione delle coperture del fortilizio sono stati rimossi terreno e vegetazione dal giardino pensile superiore e da quello inferiore (inclusa una quindicina di piante di leccio, cinque delle quali sono state reimpiantate nel parco di via Abba a Porta a Lucca). Nel terrapieno ai piedi del bastione è stata anche realizzata una porta d’accesso per i disabili (lato Arno). In tutto l’investimento è stato di circa 1,1 milioni di euro, dei quali 588mila provenienti da fondi europei attraverso la Regione (Piuss), 392mila stanziati dalla Fondazione Pisa e 146mila dal Comune.
Progetti. Ora la scommessa è riuscire a valorizzare un’area tanto prestigiosa. Proprio su questo aspetto si è soffermato Paolo Ghezzi, vicesindaco con delega a turismo e verde urbano, uno degli artefici della “rinascita” del Giardino Scotto, nel corso del suo intervento durante il convegno che si è svolto nei sotterranei subito dopo la cerimonia d’inaugurazione ed a cui sono intervenuti anche l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli, gli architetti Mario Pasqualetti e Fabio Daole (progettisti dell’intervento per conto del Comune) e l’ingegner Simone Pietro Lattanzi, in rappresentanza dell’azienda che ha eseguito i lavori. «Questi spazi - ha detto Ghezzi - sono destinati a diventare una straordinaria risorsa aggiuntiva per lo sviluppo del turismo congressuale e culturale della nostra città, dato che si prestano perfettamente ad accogliere convegni e riunioni pubbliche, ma anche mostre e altri eventi culturale e cene, completando quindi l’offerta per le coppie, sempre più numerose, che scelgono questa cornice per sposarsi con rito civile». Uno dei limiti incontrati finora, infatti, è stata l’assenza di spazi al chiuso in grado di ospitare il pranzo o la cena in caso di maltempo o, comunque, in periodi non particolarmente caldi.
Un bando. «Tutte queste possibili attività, insieme alla gestione del nuovo chiosco bar, dell’arena grande e delle terrazze - riprende Ghezzi - saranno inserite nel bando per l’affidamento di questa importante area che vogliamo pubblicare entro la fine dell’anno in modo da poter cominciare con la nuova gestione entro la prossima primavera. Fino a quel momento, aree esterne e gli spazi del fortilizio saranno curati dall’amministrazione comunale».
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