Sicurezza
«Potrebbe essere la nostra Versiliana»
PISA. Gli imprenditori cercano di rilanciare il litorale, da Marina a Calambrone. Mentre “Litorale pisano incoming”, la prima rete di imprenditori promossa da Confesercenti Toscana Nord (di fatto un...
PISA. Gli imprenditori cercano di rilanciare il litorale, da Marina a Calambrone. Mentre “Litorale pisano incoming”, la prima rete di imprenditori promossa da Confesercenti Toscana Nord (di fatto un tour operator in rappresentanza di oltre 25 attività del litorale), sta preparando la presenza a fiere di settore, Confcommercio annuncia che sotto la sua regia si sta costituendo una rete di imprese, composta da venticinque aziende ad oggi, per la valorizzazione turistica della costa e dell’intera città.
Di sicuro un teatro di Calambrone funzionante entrerebbe con forza in questi programmi di promozione. «Potrebbe essere in qualche modo una nostra Versiliana», dice Antonio Veronese, presidente di Confesercenti Pisa, mentre “Litorale pisano incoming” si appresta a lanciare i suoi pacchetti per soggiorni. Il primo appuntamento promozionale sarà il 27 settembre alla fiera di Bergamo “No frills”, poi dal 17 al 19 ottobre alla fiera del turismo di Rimini.
«Il teatro del Calambrone, opera tanto costosa quanto inutilizzata, è solo la cartina di tornasole di una cattiva gestione che coinvolge il Calambrone e direi tutto il litorale», dice Federico Pieragnoli, direttore Confcommercio Pisa. «Realizzare un intervento simile in un contesto come Calambrone dove gli arredi urbani pubblici sono fatiscenti, dove mancano un centro riconosciuto per il commercio e una serie di servizi essenziali - prosegue - non può che dare alla fine un risultato negativo. Un buon numero di turisti segnala una situazione di trascuratezza, insicurezza, sporcizia. Un milione e 200mila euro è una cifra sprecata senza portare benefici al territorio e quasi coincide con gli incassi della tassa di soggiorno». Fabrizio Fontani, presidente ConfLitorale Confcommercio, aggiunge: «Si tratta di un’opera la cui presenza dovrebbe al contrario costituire un valore aggiunto per tutto il litorale pisano. E’ dovere di chi ne detiene la gestione fare di più e meglio».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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