Italia
«Da un anno senz’acqua e il Comune non fa nulla»
La denuncia di una residente in golena ad Arena Metato: tutto nasce dalla rottura di una tubatura e dal fatto che la proprietà di una strada non è certa
ARENA METATO. «Da un anno che nella mia casa non arriva più l'acqua potabile - spiega Cristina Perry, residente ad Arena Metato frazione del Comune di San Giuliano Terme -. Questo a causa di una perdita che si è verificata nella tubatura che passa sotto l'argine del Serchio. Infatti, io abito nella golena. Ma la cosa più grave è che da quasi un anno aspetto che il Comune mi risponda circa l'inizio dei lavori per le nuove tubature che, in base al progetto fatto dalla polizia idraulica, devono passare lungo la rampa carrabile che porta alla golena».
E qui nasce il nodo della questione. Infatti, il Comune sostiene che quella non è una strada comunale come invece risulta dalla visura catastale fatta dal geometra incaricato dalla Perry. Sia la Provincia sia la Regione, interpellate sulla questione, hanno immediatamente risposto che la strada non è di loro competenza e non si tratta nemmeno di una strada privata.
«Allora? Di chi è questa strada? - domanda Perry -. Il Comune come unica risposta ha detto che sta cercando una documentazione storica che escluda la rampa carrabile dalle sue proprietà e questo da quasi un anno. Io per fortuna ho una cisterna che rifornisco periodicamente con taniche d’acqua riempite dai vicini, ma non è possibile andare avanti così. L’acqua è un bene primario e il Comune in questi casi dovrebbe aiutare i cittadini a trovare una soluzione e non chiudersi nel silenzio facendo finta che il problema non esista. Nessuno dei responsabili del Comune è venuto a fare almeno un sopralluogo. È una vergogna!».
Perry aveva cominciato a pensare che qualcosa non andava vedendo le astronomiche bollette dell’acqua che le arrivano. Così si era recata da Acque Spa per avere delle spiegazioni. Per tutta risposta le avevano chiesto se possedeva una piscina o gestiva una lavanderia. Davanti a un no della signora, le hanno risposto che non era di loro competenza e, una volta accumulato un debito di 10mila euro, hanno staccato il contatore.
«A quel punto - racconta Perry - mi sono rivolta alla polizia idraulica che è intervenuta subito e che è responsabile della golena, della zona adiacente e del monitoraggio del fiume». La polizia idraulica ha verificato che si trattava di una perdita nella tubatura che passa sotto l’argine che è intoccabile per ragioni di sicurezza. Così ha presentato un nuovo progetto con le tubature che passano lungo la rampa carrabile che porta alla golena. «In tutta questa vicenda, però, devo ringraziare i carabinieri della caserma di Pontasserchio – conclude Perry -, perché sono gli unici che mi hanno aiutata nelle ricerche e sostenuto moralmente prendendo a cuore la mia situazione».
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