Toscana
Galilei, la Cisl attacca «Infiltrazioni d’acqua e lavori mai fatti»
Il sindacato accusa la Sat di scarsa manutenzione dello scalo «Bagnate e inutilizzabili le apparecchiature per i controlli»
PISA. Manutenzione assente, strutture che mostrano i segni di un’usura che incide sulla qualità dei servizi, personale sostituito con contrattisti a termine o stagisti.
La Cisl fa una radiografia dell’aeroporto e la diagnosi non è quella di uno scalo in salute. Il sindacato ritiene anche di conoscere la causa del malessere e la sintetizza in uno slogan: “Galilei in serie A, management Sat tra i dilettanti”.
Sono il segretario provinciale Cisl, Gianluca Federici e i segretari provinciali di Fit Valerio Russo; Federazione nazionale sicurezza, Dario Campera e Fisascat, Vittorio Salsedo a squadernare una lunga serie di doglianze sulla gestione Sat. Con una premessa: «I rapporti sindacali sono quasi inesistenti. Di fronte a domande su questo o quel servizio, i dirigenti si sono sempre sottratti al confronto. Con questa azienda non si parla».
Acqua e apparecchiature. Russo parte alto: «La struttura sta collassando. Piove nelle sale e un controsoffitto è crollato nella stanza degli operatori con acqua nell’area di smistamento dei bagagli. Ci sono strumenti delicati, come le macchine radiogene (raggi x) e un tomografo imposto dalla Delta per il volo Pisa-New York che l’acqua ha reso inutilizzabili per qualche giorno». Ci sono poi le sedi dei vigili del fuoco. L’aeroporto impegna a rotazione 76 unità in due strutture: il distaccamento dentro lo scalo e quello al centro pista.
Spiega Dario Campera: «Il disagio per il personale è evidente. La manutenzione annunciata da Sat è sempre stata rinviata. Dal 2006 la gestione degli immobili è passata dal ministero dell’Interno alla società aeroportuale che, però, ha trascurato la manutenzione straordinaria dimenticandosi nei cassetti il progetto di ristrutturazione». Il sindacalista elenca le lacune delle due postazioni tra infiltrazioni d’acqua da finestre e tetto e il rifacimento urgente degli impianti di riscaldamento, elettrico e dell’acqua.
«A centro pista la situazione è anche peggiore – aggiunge – . Locali malsani, caldo soffocante d’estate e stufette elettriche d’inverno e infiltrazioni d’acqua». Federici chiosa: «Sat racconta al mondo l’aeroporto del Mulino Bianco, ma i suoi dirigenti non si accorgono che sta cadendo a pezzi».
Organico e sostituzioni. Con gli stagionali l’organico Sat è di 550 lavoratori. Il sindacato stima che almeno 20 dipendenti sono stati in pensione senza essere sostituiti con personale a tempo pieno e indeterminato. Ancora Russo: «Per la gestione della sala e dello scalo Sat ricorre a dipendenti part-time. Anziché lavorare 4 ore al giorno a loro l’azienda chiede di restare in servizio tra le quattro e le sei ore in più. Non sempre viene garantito il diritto alla mensa. Invece di pagare lo straordinario dalla quarta all’ottava ora giornaliera i dipendenti ricevono un semplice compenso orario. Le emergenze e i congedi per maternità sono coperti da stagisti e, al contrario di quanto accaduto in passato, il personale viene premiato o punito a discrezione della dirigenza».
Cargo Village. La Cisl, che non vede di buon occhio la fusione con Firenze, denuncia anche la perdita di un operatore primario nel settore merci. «Se il Galilei vola in serie A, il corriere Dhl è volato all’aeroporto Marconi di Bologna. Il volume merci si è ridotto in modo drastico. Resta il corriere Fedex che ha, però, un suo magazzino. I dipendenti Sat che si occupavano dello scalo merci sono stati trasferiti ad altre mansioni. Il servizio ora viene svolto, senza una gara d’appalto, dalla cooperativa Arca Cooplat».
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