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Pisa

Corso serale al liceo artistico

Corso serale al liceo artistico

Ventitré gli adulti iscritti e pronti a tornare sui banchi, c’è anche una over 65

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PISA. Pittura e scultura ma senza tralasciare le discipline di “area comune”: italiano, filosofia, inglese, matematica, fisica e chimica. È il corso serale in “Arti figurative” che ha da poco preso il via alla sede pisana del Liceo artistico Russoli. «Si tratta di un ciclo formativo di tre anni – ha spiegato Gabriella Giuliani, preside dell'istituto – al termine dei quali gli studenti conseguiranno un diploma di maturità valido a tutti gli effetti. Visto che la maggior parte dei corsisti ha il diploma di scuola media, il biennio verrà recuperato con un esame di idoneità che gli studenti sosterranno a ottobre».

Il corso vede ai nastri di partenza una classe di 23 alunni e prevede 20 ore di lezione settimanali distribuite su 5 giorni (dal lunedì al venerdì, dalle 18 alle 22). «Circa un terzo delle ore in meno rispetto all'ordinamento liceale diurno – ha chiarito Giuliani - Questo per permettere la frequenza ai partecipanti, ognuno dei quali ha esigenze diverse sia dal punto di vista dell'apprendimento che come tempo a disposizione».

Dei 23 alunni 14 sono donne e 5 stranieri: 13 sono in stato di disoccupazione e solo 4 hanno invece un lavoro stabile. Dal punto di vista anagrafico l'età dei partecipanti è varia compresa una over 65.

«Età, estrazioni e aspettative diverse – ha commentato l'assessore provinciale all'Istruzione, Miriam Celoni, riferendosi agli studenti del corso – ma tutti accomunati dalla stessa voglia di rimettersi in gioco e di scommettere su se stessi. Questo corso rappresenta per tutti un'occasione importante: per gli studenti, per la scuola ma anche per la provincia e la città».

Negli ultimi anni Pisa è risultata la città toscana con l'offerta didattica serale più contenuta. «Solo l'istituto alberghiero Matteotti offriva opportunità di questo tipo – ha continuato Celoni – mentre ora, in aggiunta a quei progetti, abbiamo questo al Russoli e altri due all'Ipsia Pacinotti di Pontedera. Così anche Pisa comincia a riconoscere il diritto all'istruzione e alla formazione per gli adulti. Tutto ciò è anche il frutto di un clima mutato a livello nazionale: l'impegno del ministro Carrozza sta facendo recuperare al governo una visione dell'istruzione come investimento e non semplicemente come una spesa».

Tommaso Fabiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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