Il dolore
Bancarellai, oggi presidio a Cisanello
Saranno davanti all’edificio 200 dove si svolgerà la conferenza dei servizi per la cessione di un’area del Santa Chiara
PISA. Oggi è il giorno della conferenza dei servizi voluta dal sindaco Marco Filippeschi per definire il percorso di “riorganizzazione delle attività commerciali a servizio del complesso monumentale del Duomo”, come si legge nell'oggetto della convocazione. Comune, Azienda Ospedaliera, Opera Primaziale, Università e Ministero dei beni culturali e Sovrintendenza si troveranno da stamattina attorno al tavolo presso la direzione generale dell'Aoup a Cisanello (edificio 200).
Il nodo principale da analizzare riguarda il passaggio, decisivo, della vendita dell'area destinata ad uso commerciale del Santa Chiara (la Umi 1); in particolare le condizioni di vendita, le necessarie procedure ad evidenza pubblica, il contesto amministrativo con cui l'intera operazione dovrebbe essere condotta. Partendo dall'intendimento della stessa Azienda Ospedaliera di stralciare il lotto in questione, permettendone la vendita a parte rispetto all'intera area del Santa Chiara.
La conferenza dei servizi, alle 9, sarà preceduta dall'intervento dei rappresentanti di Confesercenti e Confcommercio (ed anche di un operatore) per confermare la manifestazione d'interesse da parte dei bancarellai di Piazza dei Miracoli di partecipare al bando per l'acquisizione dell'Umi 1. Le associazione di categoria, perciò, non parteciperanno alla conferenza come richiesto nei giorni scorsi, ma avranno la possibilità di un intervento preliminare per delineare la posizione degli ambulanti. È stato lo stesso sindaco Marco Filippeschi a rispondere alla richiesta di partecipazione, a firma dei presidenti di di Confesercenti Toscana Nord e Confcommercio Roberto Balestri e di Luca Ciappi, con una lettera in cui si spiegano i motivi del rifiuto, concedendo però l'intervento preliminare. «La partecipazione di privati alla conferenza – ha spiegato il sindaco alle associazioni – si configurerebbe con un elemento di alterazione dell'equilibrio del mercato e della par condicio dei partecipanti alla procedura ad evidenza pubblica, in conseguenza della vostra manifestazione di interesse e dell'eventuale decisione dell'Azienda Ospedaliera di alienare le aree. Tuttavia – conclude Filippeschi – anche al fine di assumere elementi utili di precisazione in ordine alla vostra manifestazione di interesse, si invita un rappresentante per ciascuna delle due associazioni per essere sentito in via preliminare all'inizio dei lavori».
Ma cosa si attendono i bancarellai da questa conferenza (bancarellai che saranno presenti fuori dall'edificio con un presidio)? «Che il sindaco ottenga il benestare di tutti gli enti coinvolti al percorso da lui proposto – spiegano Confesercenti e Confcommercio -. Un passaggio che può avvenire immediatamente. Poi la conferenza avrà tutto il tempo per analizzare i vari passaggi e definirli nei dettagli».
In parole povere, le associazioni di categoria vogliono che nella conferenza dei servizi nessuno metta in discussione il ritorno in Piazza dei Miracoli - temporaneo e nell'auspicio dei bancarellai per un tempo molto limitato – alla conclusione dei lavori al Museo delle Sinopie; tutto questo dopo l'acquisizione dell'area del Santa Chiara da parte degli operatori ed i lavori per la realizzazione dello stabile commerciale che li accoglierà.
Non dimentichiamo che lunedì scade il termine per il trasferimento volontario delle bancarelle, dopo la miniproroga del prefetto Tagliente.
Qualcosa in questo fine settimana, quindi, dovrà succedere in un senso o nell'altro.
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