Il Tirreno

Pisa

Arrestati ladri di legname avevano rubato 18 quintali

di Luciano Bartalini
Arrestati ladri di legname avevano rubato 18 quintali

I due fermati dai carabinieri a Madonna dell’Acqua dopo la segnalazione di un cittadino che aveva notato il camion carico di tronchi di leccio

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SAN GIULIANO. I carabinieri della stazione di San Giuliano Terme assicurano alla giustizia due ladri di legname grazie al contributo e allo spirito di osservazione di un cittadino residente.

Era da tempo che nelle zone alte di Molina di Quosa si verificavano strani movimenti con furti del genere, ma nessuno, fino ad ora, aveva avuto l’opportunità o il senso civico di segnalare qualcosa fino alle 14 del pomeriggio dell’altro ieri quando quel furgone targato Lucca si è ripresentato nuovamente in zona con il suo carico di legna appena tagliata.

Per un residente l’impulso di segnalare quella strana presenza ai militari dell’Arma è stato immediato al punto che una pattuglia che era in zona è stata subito inviata sul posto per fare un controllo.

Il furgone con il suo prezioso carico di leccio per oltre 18 quintali è stato bloccato in zona Madonna dell’Acqua dopo un inseguimento obbligato per non creare intralci alla viabilità.

A bordo c’erano due romeni, di 45 e 30 anni, dei quali gli inquirenti non hanno rivelato i nomi.

I due hanno fornito risposte molto vaghe sulla provenienza del carico al punto da rendere necessaria una “pausa di riflessione” in caserma dove sono state espletate le altre formalità di rito.

Da una serie di riscontri incrociati la coppia è risultata in passato più volte deferita all’autorità giudiziaria per lo stesso tipo reato.

Una volta messi alle strette, i due hanno deciso alla fine di collaborare vuotando prima il “sacco” per poi acconsentire ai carabinieri di condurli sul luogo dove era stato commesso il reato.

Secondo le notizie fornite dagli investigatori, il legname era stato tagliato in una fitta boscaglia di lecci in una zona soggetta a vincolo paesaggistico. Quando i militari dell’Arma sono arrivati sul posto, in terra c’erano ancora tutti i segni della lavorazione dei tronchi liberati prima dalle fronde e poi tagliati a pezzi con cura per un lotto di vendita forse già commissionato.

Grazie alla collaborazione del Corpo Forestale è stato possibile risalire al numero di particella catastale del terreno tramite Gps e quindi individuare il proprietario, un privato cittadino molinese, il quale dopo essersi precipitato sul posto ha poi sporto querela contro i due malviventi.

Dopo aver sequestrato il furgone con tutto il carico e la motosega servita allo scopo sono scattate le manette ai polsi dei due romeni: le accuse di cui dovranno rispondere sono furto aggravato, violazione di proprietà privata e del vincolo paesaggistico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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