Il Tirreno

Pisa

Devasta un bar e poi si addormenta

di Pietro Barghigiani
Devasta un bar e poi si addormenta

Arrestato un cuoco di 30 anni trovato sdraiato e ubriaco sul pavimento del locale che aveva distrutto. «Non ricordo nulla»

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PISA. Devastare un locale senza ricordarsi nulla. Amnesia totale. Almeno è quello che ha riferito ai carabinieri l’ucraino di 30 anni, professione cuoco, in Italia da sei anni, residente a Pisa, in regola con il permesso di soggiorno, arrestato per il reato di danneggiamento aggravato. Il sostituto procuratore di turno, considerata l’incensuratezza dell’immigrato, non ha ritenuto di disporre la custodia in carcere e lo ha rimesso in libertà.

Per capire cosa sia successo in una manciata di ore di follia notturna all’interno del Bazeel wine bar, tra piazza Garibaldi e lungarno Pacinotti, ieri mattina bastava aggirarsi tra i resti del locale. Vetrine sfondate, bottiglie rotte. Il banco del bar spaccato in più punti, il registratore di cassa mandato in tilt con lo schermo danneggiato senza possibilità di riparazione. E poi l’impianto per la birra messo fuori uso e le mensole rovinate a terra con tutto quello che ci stava sopra. A suon di calci sono state incrinate anche le vetrine esterne che danno su piazza Garibaldi e lungarno Pacinotti.

«Saranno almeno 25mila euro di danni» spiega il gestore, Gioacchino La Vecchia mentre si aggira tra quello che resta del wine bar pensando a come ripartire in fretta. «Ci siamo subito mossi per sistemare tutto – aggiunge –. Non si capisce come una persona abbiamo potuto combinare questo macello». L’ultimo barista ha chiuso il locale intorno alle 2,45. Ieri verso le 7,45 La Vecchia è arrivato in piazza Garibaldi e si è accorto dell’inquilino. «Ho visto la porta accostata – afferma il gestore –. Mi sono insospettito. Sono entrato e davanti al bancone ho trovato una persona sdraiata per terra. L’ho svegliata perché non mi aveva sentito arrivare. Era un giovane ubriaco».

Il cuoco ucraino, scalzo e con alcune ferite ai piedi, si era accovacciato tra sedie e tavoli di fronte al bancone. Attorno a lui come giaciglio vetri rotti e liquori sparsi sul pavimento. Dopo averlo svegliato e non aver ricevuto risposta sulla devastazione, La Vecchia ha fermato una volante della polizia. Sono stati poi i carabinieri a intervenire per portare in caserma il 30enne contestandogli il danneggiamento aggravato.

Ai militari il cuoco ha raccontato di non ricordarsi nulla e di non aver forzato la porta per entrare. Un black-out totale. Una delle ipotesi è che possa essere rimasto dentro il wine bar dopo l'orario di chiusura. Nessuno si sarebbe accorto della sua presenza anche se alterata da una sbornia capace di innescare una reazione violenta una volta compreso di essere rimasto prigioniero. Gli investigatori escludono che al raid alcolico abbiano partecipato altre persone. Al di là della denuncia penale, per il cuoco la prossima preoccupazione sarà quella di come risarcire i danni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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