Il Tirreno

Pisa

Salvato da Nick dopo la caduta in acqua

di Pietro Barghigiani
Salvato da Nick dopo la caduta in acqua

Pensionato soccorso di notte dallo storico pescatore di Bocca d’Arno. «La corrente lo stava trascinando verso il mare»

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PISA. Quando ha sentito le richieste di aiuto stava cenando con un amico. Nick il pescatore, al secolo Nicola Ghimenti, prima è uscito dalla baracchina a Bocca d’Arno per capire cosa stava accadendo. Poi ha messo in moto la sua barca per raggiungere un pensionato finito nel fiume mentre stava pescando di notte: lo ha salvato, strappandolo da una corrente che lo aveva già portato verso il mare.

È il salvataggio di un 69enne, di Pisa, Quinto Vaselli, la storia a lieto fine il cui coprotatonista è Nick il pescatore. Di lui le cronache si erano occupate in passato. Ghimenti, ultimo pescatore di Marina, aveva visto la sua attività sotto sfratto per fare posto a un tratto della pista ciclo-pedonale del porto di Marina. Il piccolo pescatore contro gli interessi del business che tutto può a suon di euro. Grazie al Comune e a una campagna mediatica che vide la positiva forza d’urto di giornali e Internet, alla fine per Ghimenti fu trovato un nuovo approdo che gli permettesse di fare quello che aveva sempre fatto: pescare e vendere pesce. Da allora la sua vita è trascorsa placida come il fiume che gli dà da vivere.

L’altra sera il destino ha bussato di nuovo alla porta di Nick trasformandolo in un piccolo eroe. Erano passate da poco le 20,30 quando sulla scogliera vicino al porto dove di solito ci sono i banchi del pesce, Quinto Vaselli per il forte vento ha perso l’equilibrio finendo in acqua. «Ero con un mio amico a cena – racconta Ghimenti –. Abbiamo sentito urlare “aiuto, aiuto”. Siamo usciti per vedere cosa era successo e abbiamo subito notato un capannello di gente all’altezza dei banchetti del pesce. Abbiamo visto un uomo in acqua. La corrente lo stava trascinando verso il mare. Allora siamo partiti con la mia barca. Prima di arrivare a soccorrerlo quell’uomo è sparito sott’acqua e non riuscivamo più a vederlo. Per fortuna aveva la lampadina in testa, di quelle che si usano di notte per pescare. Quando è riemerso sarà stato almeno a 150 metri dal punto in cui era scivolato. Ci siamo avvicinati e con il mio amico lo abbiamo fatto salire sulla barca. L’ho portato a terra. Era infreddolito, tremava di continuo. Ha fatto una doccia per recuperare la temperatura del corpo».

Nel frattempo l’allarme aveva raggiunto la sezione di Marina della Capitaneria di Porto e la centrale operativa del 118 che ha inviato sul posto un’auto medicalizzata. A Vaselli sono state prestate cure immediate per il principio di annegamento e, soprattutto, per l’ipotermia dovuta all’acqua fredda in cui è rimasto per diversi minuti. È stato ricoverato a Cisanello e ieri è tornato a casa. Grazie alla sua buona stella e a Nick il pescatore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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