Il Tirreno

Pisa

Lavori in via Roma, scatta l’esposto

di Pier Luigi Ara
Lavori in via Roma, scatta l’esposto

Il presidente del Centro commerciale naturale contesta la realizzazione delle opere di rifacimento della strada

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CALCI. Per via Roma un colpo di scena dopo l’altro. Perfino il ricorso alla magistratura. La strada principale di Calci, soprannominata con spirito goliardico “via Novella dello Stento”, continua a essere al centro di polemiche. Durante l’assemblea al circolo Acli “Giuseppe Fascetti” il sindaco Bruno Possenti, che aveva difeso l’operato dell’amministrazione, definendo oggi “bella” la strada, ha abbandonato la sala dopo un violento scontro verbale con Paolo Lazzerini, leader della lista civica “Calci nel cuore”.

Michele Tozzini, presidente del Centro commerciale naturale Vallegraziosa, che riunisce negozianti e artigiani, si è rivolto alla Procura della Repubblica facendo la cronistoria della travagliata vicenda giudicata per certi aspetti paradossale. Ha tirato in ballo i costi molto alti. Nel mirino, soprattutto, il chiacchierato progetto di quella che doveva essere un’importante opera di riqualificazione. Strali acuminati in particolare all’indirizzo di palazzo comunale, ma non solo. Si legge nell’esposto inviato alla magistratura: «Il progetto redatto ha presentato cambiamenti strutturali. Tra le perplessità principali la mancata costruzione della passerella pedonale sul torrente Zambra, la mancanza di marciapiedi in rilevato, l’assenza di protezione per chi cammina a piedi e la dimensione ridotta della parte destinata al traffico veicolare con la conseguente perdita del servizio di trasporto pubblico per una parte del paese, oltre l’obbligatorietà di percorrere la strada a senso unico. La presa d’atto dell’impossibilità di una viabilità alternativa».

Tozzini fa presente che «il centro storico individuato nell’area compresa tra la pieve romanica, piazza della Propositura e piazza Garibaldi era la zona più transitata dai pedoni per la presenza di numerose attività commerciali fisse e del mercato ambulante. L’area è tuttavia attraversamento del paese e pertanto essenziale a favorire e proteggere la mobilità pedonale dei cittadini anche considerando piazza Cavallotti. Si era rilevata la necessità di costruire una passerella pedonale sulla Zambra in quanto nel tratto del ponte, la sede stradale presenta dimensioni troppo ridotte per contenere percorsi pedonali protetti. La pavimentazione del marciapiede doveva essere con pietra arenaria scarpellata, simile per tipologia alla pavimentazione esistente in piazza Cairoli, montata all’interno di cordonature in pietra smussate».

Secondo Tozzini è stato stravolto tutto l’impianto originario.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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