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Tre ingegneri pisani sbancano “Reazione a Catena”

Tre ingegneri pisani sbancano “Reazione a Catena”

PISA. Alessandro Giubilei di Venturina, Francesco Creatini di Cecina e Paolo D'Alesio, abruzzese di Canosa Sannita, sono tre ingegneri aerospaziali che studiano a Pisa (stanno finendo la Magistrale),...

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PISA. Alessandro Giubilei di Venturina, Francesco Creatini di Cecina e Paolo D'Alesio, abruzzese di Canosa Sannita, sono tre ingegneri aerospaziali che studiano a Pisa (stanno finendo la Magistrale), di 24 anni. «Siamo amici e compagni di università da 5 anni, mentre per 2 anni siamo stati coinquilini», dice Giubilei. La coabitazione deve essere stata proficua, visto che prima ancora di progettare nuovi apparecchi hanno messo a frutto la loro cultura... in tv.

I tre hanno infatti vinto la sfida enigmistica della prima stagione di “Reazione a catena”, quiz show di Rai 1 condotto da Pino Insegno, che ha chiuso i battenti con una puntata seguitissima dal paese d'origine di D’Alesio.

I giovanissimi ingegneri sognano la luna, in senso letterale dato che i loro studi puntano dritto verso il cielo. E nella trasmissione Rai il nome della loro squadra è Apollo 11.

Sono seguitissimi da amici e parenti, rivela abruzzoservito.it, sui rispettivi profili Facebook, , dove condividono passioni, tempo, allegria e amici, profili dove si vedono in versione tv, oltre alla foto della trasmissione in cui sono insieme con lo sfondo dello studio. Per cinque puntate si sono imposti, sconfiggendo tutti gli sfidanti, nell' ultima, quella di stasera, hanno visto il loro montepremi salire vertiginosamente fino a 129.000 euro e assicurare loro il posto ci campioni in carica per la prossima stagione.

«L’idea - racconta Alessandro Giubilei - ci è venuta un giorno mentre, preparando la cena, guardavamo la tv, abbiamo pensato che sarebbe stato divertente partecipare perché il gioco ci piaceva e così abbiamo mandato la mail, quasi per gioco, e alla fine siamo stati chiamati, prima per il provino a Firenze e, dopo una settimana circa, per andare a Napoli a registrare».

Belle emozioni? Certo: «E' stata un’esperienza fantastica, ci siamo divertiti tantissimo ed è stato bello per una volta provare l'emozione di essere “dall'altra parte” del teleschermo. Abbiamo avuto un assaggio del mondo patinato della tv, tra costumiste, truccatori e assistenti sempre di corsa. Sono contento di aver fatto questa esperienza, e di averla fatta con due dei miei migliori amici».

Antonio Scuglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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