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Mostre, Andy Warhol a Palazzo Blu dal 12 ottobre
L'esposizione, curata da Walter Guadagnini e Claudia Beltramo Ceppi, presenterà circa 150 opere in grado di ripercorrere l'itinerario creativo dell'autore che tanto ha rivoluzionato l'arte del XX secolo
Dopo le mostre dedicate a Chagall, a Mirò, a Picasso e a Kandinsky, che hanno portato a Pisa oltre 300.000 visitatori in quattro anni, Blu/Palazzo d'arte e cultura apre le sue porte, dal 12 ottobre 2013 al 2 febbraio 2014, all'arte di Andy Warhol, per quello che si annuncia come un imperdibile evento nel panorama delle offerte espositive del prossimo autunno.
La Fondazione Palazzo Blu, in collaborazione con Gamm Giunti, prosegue così il proprio progetto d'indagine sui Maestri che hanno scritto la storia dell'arte del Novecento.
L'esposizione, curata da Walter Guadagnini e Claudia Beltramo Ceppi, presenterà circa 150 opere in grado di ripercorrere l'itinerario creativo dell'autore che tanto ha rivoluzionato l'arte del XX secolo, grazie alla collaborazione con l'Andy Warhol Museum di Pittsburgh - che custodisce una larga parte del suo lascito e che concederà il prestito di alcuni importanti lavori pressochè inediti in Italia - e al supporto di alcune storiche collezioni, come quelle delle gallerie Sonnabend, Feldman, Goodman di New York, di musei europei come il Museo d'arte moderna e contemporanea Berardo di Lisbona, il Museo d'arte moderna di Nizza, l'Albertina e il MUMOK di Vienna, oltre ad alcuni capolavori da raccolte pubbliche e private italiane, come la Collezione Unicredit o la Collezione Intesa San Paolo.
Il percorso individuerà i temi che fanno di Warhol la più emblematica icona del mutamento storico e culturale della seconda metà del Novecento, periodo che ha spostato la centralità dell'arte dall'Europa agli Stati Uniti, attraverso opere quali i Brillo Box, o le Campbell Soup - per la rivoluzione della Pop Art - le grandi tele dedicate ai Most Wanted Men - a sottolineare l'incubo della violenza che lo colpirà drammaticamente - i ritratti di Marylin Monroe, Liz Taylor, Mick Jagger, ma anche di Mao - per trasformare l'immagine in icona universale ed eterna, con l'approdo a una ricerca più dentro l'arte e la storia della pittura con esiti vicini all'astrazione.
Nella foto: Palazzo Blu.
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