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Pisa

IL COMUNE SI È ATTIVATO SOLO DA POCO

Tutte le sezioni distaccate d'Italia sono state soppresse in forza del decreto n. 155/2012 e non si comprende quale decisione avrebbe dovuto "rivedere" il presidente del Tribunale che certo non può...

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Tutte le sezioni distaccate d'Italia sono state soppresse in forza del decreto n. 155/2012 e non si comprende quale decisione avrebbe dovuto "rivedere" il presidente del Tribunale che certo non può abrogare motu proprio l'efficacia di una legge.

Questo presidente, con un'articolata richiesta in data 30 aprile 2013, che aveva ottenuto il parere favorevole del Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Firenze, aveva richiesto al Ministero della Giustizia una proroga del'utilizzo dei locali della sezione distaccata. Purtroppo il ministero, con deliberazione comunicata solo in data 8 agosto 2013, ha ritenuto di rigettare la richiesta proroga in quanto i locali che ospitano la sezione distaccata di Pontedera non avevano ottenuto per la ristrutturazione finanziamenti a carico della Cassa Depositi e Prestiti.

Quanto ai ritardi nel trasloco, posto che solo da poco più di un mese il ministero ha comunicato il rigetto della richiesta proroga (caldeggiata dall'amministrazione di Pontedera anche in colloqui diretti tra il sottoscritto e il sindaco), basti ricordare che, in merito, fu indetta una prima riunione della commissione per la manutenzione dei locali e dei mobili degli uffici giudiziari per la data del 15 ottobre 2012, cui seguirono riunioni della stessa commissione e sul medesimo argomento. Nonostante tale attività soltanto in data 7 settembre è pervenuto all'ufficio un provvedimento con cui il direttore generale del Comune ha nominato due funzionari per l'espletamento «di tutte le attività necessarie a rendere idonei gli spazi individuati presso la sede dei giudici di pace e per l'attivazione delle procedure necessarie alle attività di trasloco degli uffici con adeguato servizio di facchinaggio e trasporto di materiali, arredi e quant'altro necessario». Da tali fatti ognuno tragga le considerazioni che crede. Per il resto, un trasloco è in sé una iattura. Pensare a un trasloco senza disagi significa credere nelle favole, mentre dobbiamo far conto con una realtà dura, caratterizzata dall'assenza di risorse..

Salvatore Laganà

Presidente del Tribunale

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