Sicurezza
Da atleti a ristoratori la scommessa di tre giovani
Hanno rilevato la gestione del circolo Asciano Valle e ora vogliono aprire altri spazi per svolgere anche attività culturali, artistiche e musicali
ASCIANO. Tre amici per la pelle, già atleti promettenti in discipline diverse, hanno affrontato con successo la scommessa del lavoro. L’occupazione se la sono cercata, anzi l’hanno inventata. Dopo aver scoperto di essere portati per la ristorazione, senza indugio, si sono messi in gioco con spirito realistico e hanno dato vita al ristorante pizzeria La Valle ad Asciano. Mirko Battaglini, Gabriele Chesi e Federico Consani, tutti di 26 anni, si presentano: «Ci conosciamo fin da bambini, quando frequentavamo la stessa classe della stessa scuola. Avevamo inizialmente sognato di diventare campioni dello sport».
«Io di ciclismo – dice Mirko – tra l’altro ho vinto nel 2003 12 corse risultando il più vittorioso in Italia nella categoria Allievi. Passaggio ai dilettanti, per quattro anni azzurro della nazionale, sono arrivato primo più volte ricalcando le orme di babbo Roberto, lui bravo davvero con all’attivo tantissimi exploit. Una volta professionista, mi sono accorto che un certo mondo non faceva per me. Neppure sei mesi per decidere di attaccare la bicicletta al chiodo». Non lo dichiara esplicitamente, ma il doping ed i veleni che non risparmiano lo sport del pedale gli hanno fatto cambiare strada. Anche per questo si è guadagnato l’apprezzamento generale. Gabriele Chesi ha conseguito qualche buon risultato nel calcio militando in formazioni di prima e seconda categoria. «Però a certi livelli – rileva – il pallone non ti dà da mangiare». Invece Federico si è fatto onore nella pallavolo: «Ma il volley è una specialità piuttosto povera. Ti permette solo il gusto di giocare, o quasi». Allora la ricerca spasmodica di un lavoro, meno divertente forse, ma che ti assicura da vivere.
Eccoli nelle vesti di camerieri stagionali. Il chiodo fisso: mettersi in proprio come baristi e, nel caso, nelle vesti di pizzaioli. Ma non solo. «Abbiamo fatto di necessità virtù – confidano con la sincerità che li contraddistingue - ci siamo guardati in faccia».
Serietà, impegno, estro e fantasia le credenziali che Mirko, Gabriele e Federico hanno esibito come biglietto da visita e che hanno messo a disposizione del consiglio direttivo del circolo Asciano Valle. Il presidente Luciano Scarpellini rivela: «Noi abbiamo creduto subito in questi ragazzi. Chi all’interno del circolo sollevava resistenza, adducendo complicazioni che non esistevano, si è fatto presto da parte. Ed è venuto il via libera». Un annuncio importante: «Siccome in controtendenza alla crisi che attanaglia ogni settore, qui gli avventori crescono sempre di più, abbiamo stabilito di affidare ai tre gestori l’intera struttura del circolo. Dunque altri spazi si apriranno anche per svolgere attività culturali, artistiche e musicali».
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