Finanza
Bancarelle transennate, ma sempre aperte
Boni (coordinatore mercato): «Consegnato ai turisti un volantino in cinque lingue per spiegare il caso»
PISA. In attesa degli incontri di oggi con il prefetto prima e l’arcivescovo poi, i bancarellai di piazza dei Miracoli anche ieri hanno regolarmente aperto le loro attività nonostante le transenne.
Un fatto che colpisce non poco i turisti che si chiedono per quale motivo dei banchi siano aperti anche se circondati da un recinto che ne impedisce di fatto l’accesso.
«Proprio per questo – dice Gianmarco Boni, coordinatore della commissione di mercato del Duomo – abbiamo realizzato e distribuito per tutta la giornata un volantino in cinque lingue per spiegare sia i motivi della presenza del cantiere sia quelli della nostra presenza davanti alle attività».
Intanto si apre la settimana che, secondo l’avviso consegnato ai bancarellai dieci giorni fa, dovrebbe portare al completamento delle operazioni di trasloco volontario. Il 20 è l’ultimo giorno utile concesso dal comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza prima che scatti lo sgombero coatto. Tutto questo in attesa che lo stesso 20 settembre la conferenza dei servizi, convocata dal sindaco Marco Filippeschi giovedì scorso quasi in contemporanea con le sue comunicazioni al consiglio comunale, detti i tempi e le modalità per la definizione della vendita a stralcio dell’area del Santa Chiara destinata alle attività commerciali e che i bancarellai vorrebbero acquistare. Sulla conferenza dei servizi e sull’accordo che fino a giovedì sembrava ormai in dirittura d’arrivo, incombe però la scadenza di venerdì. I bancarellai, che confermano la loro volontà di lasciare la piazza spontaneamente dopo le parole del sindaco Filippeschi, chiedono qualche giorno in più per organizzare le operazioni; tutto questo prima del 4 ottobre data di inizio del montaggio del cantiere per i lavori al Museo delle Sinopie. Oggi dal prefetto si capirà se ci sono margini per questo slittamento. (d.b.)
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