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Anima Mundi, si esibisce il pianista Andrea Lucchesini
Appuntamento al Camposanto Monumentale con un musicista considerato tra i più importanti in Italia, ingresso gratuito
Dopo la serata d'apertura, dedicata a Giuseppe Verdi e al suo Requiem, Anima Mundi propone per domani (17 settembre), nell'atmosfera più intima e raccolta del Camposanto Monumentale, un appuntamento che introduce nell'altro tema portante della XIII Rassegna di Musica Sacra, quello del mondo della fanciullezza.
Ospite Andrea Lucchesini (nella foto), uno dei maggiori pianisti italiani di oggi, con un programma dedicato in gran parte all'infanzia, dal romanticismo di Robert Schumann alla modernità geniale e trasgressiva di Chick Corea passando per le argute miniature novecentesche di Claude Debussy, in un programma pensato e dedicato in esclusiva al pubblico di Anima Mundi. Allievo di Maria Tipo, Lucchesini si è imposto all'attenzione internazionale giovanissimo vincendo il Concorso Dino Ciani al Teatro della Scala, aggiudicandosi, unico italiano, il Premio Internazionale Accademia Chigiana e il Premio F. Abbiati della critica. Ha al suo attivo numerose incisioni che spaziamo dalle composizioni di Luciano Berio, suo grande stimatore, agli Improvvisi di Schubert, registrati per la Avies Records nel 2010 e nominato Disco del Mese da Musicweb International.
Kinder Programme, il titolo della serata: "Programmi per bambini", "Programmi da bambini", "Programmi sui bambini", "Programmi con bambini" e così via.
Già nel Settecento, ben prima che il Romanticismo e la sua musica da fare in casa ne facessero il mobile indispensabile alla vita domestica delle famiglie borghesi, il pianoforte era stato destinatario di composizioni dedicate all'infanzia: perché scritte per le piccole mani dei principianti, ora perché vi si potessero esercitare utilmente, ora perché potessero trovarvi uno svago amabile e non troppo arduo dal punto di vista tecnico. Ma certo è stato l'Ottocento a far nascere la serie infinita degli studi per aspiranti pianisti di ogni ordine e grado, di pezzi caratteristici alla portata dei più, dunque anche dei giovanissimi.
Non a caso Robert Schumann dedicò al pianoforte i primi ventitré numeri d'opus del suo catalogo, composti fra il 1829 e il 1839. Fra questi le Scene infantili del 1838, in programma per questa sera. Massacrati da sempre dalle dita entusiaste dei pianisti in erba, risuonano spesso e volentieri anche sotto le mani dei pianisti grandi, dunque anche dei grandi pianisti.
Lontano nel tempo, lontano nello spazio geografico, lontanissimo - almeno in apparenza - negli orientamenti musicali, Chick Corea sembra viceversa essersi mosso in una direzione molto simile, quando ha fatto conoscere i suoi venti Children's Songs. Che cosa può avere spinto un jazzista americano a ricalcare nel 1984 le orme di Schumann, o di tanti altri, prima e dopo di lui? La risposta la dà lo stesso Chick Corea, quando spiega che lo scopo di questi pezzi brevissimi è quelli di "comunicare la semplicità come bellezza, quale può essere rappresentata nello spirito di un bambino".
In programma anche Claude Debussy e il suo Children's corner, dedicato nel 1908 a Claude-Emma Debussy, nata nel 1905 e battezzata unendo i nomi di entrambi i genitori, ma presto diventata per tutti Chouchou. La bambina era evidentemente troppo piccola, allora, per apprezzare il dono: ma precocissima e intelligentissima quale tutte le testimonianze ce la descrivono, certamente non tardò a farlo, anche perché pare che fosse straordinariamente dotata come pianista. E in qualche modo queste miniature non meno aguzze che delicate, non meno colte che semplici, restano seppure indirettamente l'immagine più viva che ci resti di questa ragazzina, destinata a seguire prestissimo suo padre nell'aldilà. Morì infatti nel 1919, a poco più di tredici anni.
Al 1835, dunque sempre al decennio favoloso dominato dal pianoforte, risale Carnaval di Robert Schumann, capolavoro supremo di quella esperienza, che chiude il secondo appuntamento di Anima Mundi. Una serie di pezzi caratteristici, per dipingere un ballo di Carnevale in cui forse è l'autore stesso a travestirsi, in un gioco vertiginoso di scambi di personalità, prendendo via via le sembianze di amici veri o immaginari o addirittura di altri compositori, fino a comporre un piccolo universo privato, quasi del tutto indecifrabile per chi non faccia parte del cerchio magico dei suoi affetti.
Anima Mundi è organizzata dall'Opera della Primaziale Pisana, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, dal Comune e dalla Provincia di Pisa, con il sostegno di Società Cattolica di Assicurazione e Fondazione Cattolica di Assicurazione.
Anche quest'anno l'ingresso ai concerti è gratuito.
La distribuzione dei tagliandi di ingresso per il concerto di domani è iniziato oggi presso la segreteria organizzativa e proseguirà secondo orario di apertura al pubblico, salvo esaurimento della disponibilità
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