Accordo tra l’Opera della Primaziale e l'Istituto superiore per la conservazione ed il restauro
L’Iscr si impegna a coadiuvare l’ente nei progetti e a creare occasioni di aggiornamento e formazione per le maestranze attraverso corsi formativi, stage e seminari
Firmato un accordo tra l’Opera della Primaziale Pisana e l’Iscr, l’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro di Roma. Tale accordo, di durata triennale, riguarda l’attività di conservazione e restauro dei beni architettonici e storici artistici di competenza dell’Opera della Primaziale Pisana.
Secondo questo accordo l’Iscr si impegna a coadiuvare l’Opera nei progetti di restauro e conservazione. Inoltre, l’Istituto si impegna a creare regolarmente occasioni di aggiornamento e formazione per le Maestranze dell’Opera, attraverso corsi formativi, stage e seminari. Parimenti l’Opera dà la sua disponibilità agli studenti dell’Istituto ad effettuare stage sul campo.
E proprio con l’arrivo di 10 studenti della Scuola di Alta Formazione dell’Istituto che si è, infatti, inaugurato l’accordo. Per un mese i giovani restauratori dell’ISCR saliranno ogni giorno sui cantieri dell’abside della Cattedrale pisana insieme alle Maestranze dell’Opera e impareranno sul campo tecniche e procedure di restauro lapideo, a conclusione del primo anno del corso di laurea incentrato proprio sulla conservazione dei materiali lapidei.
L’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, in accordo con l’Opera della Primaziale, ha ritenuto opportuno informare dell’iniziativa il Ministro dei Beni Culturali, Massimo Bray.
L’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro è l’organo tecnico del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, specializzato nel campo del restauro e della conservazione delle opere d'arte e del patrimonio culturale. E' stato fondato nel 1939 su suggerimento di Giulio Carlo Argan e diretto dai suoi inizi fino al 1959 da Cesare Brandi. Al suo interno convivono storici dell'arte, architetti, archeologi, fisici ed esperti nei controlli ambientali, chimici, biologi, restauratori delle diverse tipologie di materiali costitutivi dei manufatti di interesse storico e culturale. Fin dai suoi inizi la consapevolezza della interdisciplinarietà come fondamento di una corretta e precisa pratica del restauro è stato il suo principale sistema di lavoro. L'attività attuale prosegue secondo le indicazioni teoriche e metodologiche tracciate da Cesare Brandi, sviluppandone e approfondendo alcuni spunti: la conservazione preventiva (definita e impostata da Brandi fin dal 1956), l'aggiornamento tecnologico e scientifico applicato alle opere d'arte, soprattutto per quello che riguarda le prove non distruttive, la realizzazione di importanti restauri (Assisi prima e dopo il terremoto, la statua bronzea del Marc'Aurelio, reperti subacquei, i Guerrieri di Riace, le pitture murali di Tarquinia e della Domus Aurea, La Fontana dei Quattro Fiumi, la Torre di Pisa).
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