Gioco
S. Croce Fossabanda in bella mostra per investitori russi
Meeting dedicato al mercato immobiliare organizzato dall’Italian Russian Association a San Rossore
PISA. Mercato in ribasso, aeroporto e San Rossore. Ecco i motivi che hanno fatto sì che Pisa fosse scelta dall’Ira (Italian Russian Association) come punto di partenza del meeting internazionale “L’Italia come seconda patria”. Quello che si svolgerà domani mattina nelle sale del residence San Rossore sarà un appuntamento dedicato al mercato immobiliare di altissimo livello durante il quale un selezionato gruppo di investitori valuterà progetti ed opportunità nella nostra città. «Questo incontro è il risultato di sei anni di attività - commenta Paolo Bellini, presidente nazionale Anama-Confesercenti - e quello che arriverà a Pisa è un gruppo di investitori tra i quali spiccano parlamentari della Duma, banchieri, costruttori ed immobiliaristi. Ognuno di essi ha frequentato il Domexpo, una delle maggiori fiere immobiliari russe ed è stato scelto dalla responsabile Tatiana Rabsova».
Ma cosa cercano di preciso e perché Pisa? «Pisa - continua Bellini - è un marchio famoso ed è stata una loro precisa indicazione. Dipende da due fattori: il residence di San Rossore è molto conosciuto per gli ospiti internazionali che ha accolto e poi avere l’aeroporto che effettua voli diretti è una grandissima comodità. Quello che cercano non è la classica seconda casa, ma intendono una seconda patria, un posto sul quale investire».
Le tipologie di immobili però non sono per tutti: «La fascia di immobili sulla quale ci focalizzeremo sarà più o meno quella che va dai 5 ai 20 milioni di euro». Cosa si aspettano di trovare una volta sbarcati? «Il mercato in Italia è fermo e questi investitori lo sanno, sono molto informati sui prezzi, quindi si aspettano di poter investire a condizioni vantaggiose. Cercano immobili di pregio, palazzi storici, strutture sia agricole che ricettive consapevoli che comprare in Italia adesso è un affare».
L’incontro non è aperto al pubblico, ma solo ai soggetti che aderiscono all’Ira (500 euro il costo annuale che dà diritto alla presenza ai numerosi meeting organizzati sia in Italia che in Russia): i posti per l’evento di domani sono esauriti. Tra i proponenti ci sarà anche il Comune di Pisa, che presenterà il complesso Sesta Porta e soprattutto quello di Santa Croce in Fossabanda.
«È la prima volta che partecipiamo a questo meeting - spiega Andrea Serfogli, assessore al patrimonio - e presentiamo questi due beni perché ci sembrano i più appetibili, soprattutto quello di Fossabanda per il suo valore storico. Ma se il canale che si instaurerà sarà proficuo il Comune ha più o meno 40 milioni di beni immobiliari alienabili, più alcune aree edificabili come quelle in via di Gello o a Marina. Se troviamo investitori disposti a finanziare i progetti sarà un bene».
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