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La Santissima Concezione torna a splendere

La Santissima Concezione torna a splendere

Terminato il restauro della Chiesa costruita nel 1647 dall’Ufficio Fiumi e Fossi di Pisa

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PISA. La chiesa della Santissima Concezione torna all'antico splendore. Dopo circa otto mesi di lavori, si è concluso il restauro dell'antica chiesa di Madonna dell'Acqua, gioiello artistico del Settecento pisano in cui si incrociano storia e tradizione popolare. I lavori, oltre al recupero della struttura architettonica, hanno riguardato anche gli affreschi dei più importanti pittori operanti a Pisa nel Settecento. La chiesa fu edificata nel 1647 dall'Ufficio Fiumi e Fossi di Pisa, su un progetto dell'ingegnere Stefano Maruscelli, sulla riva destra del fiume Morto.

Le sue origini sono legate ad un evento ritenuto miracoloso. Si narra che la chiesa fu eretta per ringraziare la Madonna che avrebbe fatto cessare le violente piogge che investirono la zona nel 1644 (impedendo i lavori agricoli e provocando una grave carestia) dopo il ritrovamento di un'edicola con l'immagine della Vergine posta sulla riva del fiume e caduta, per un incidente, nelle sue acque. La chiesa aveva “giurisdizione” su un vasto territorio che arrivava fino a piazza Manin, comprendeva anche la tenuta di San Rossore e si spingeva fino a Migliarino. All’interno conserva una decorazione a finte architetture e scene sacre attribuite ai fratelli Melani, a Mattia Tarocchi e a Giovan Battista Tempesti. La struttura, così come gli affreschi, era in uno stato di forte degrado. Grazie al restauro, il primo dopo oltre 35 anni, è ora possibile ammirarla in tutto il suo splendore. «A fronte della semplicità esterna – commenta l'architetto Mario Pasqualetti, direttore dei lavori – la chiesa, al suo interno, è un'esplosione di bellezza e raffinatezza, con affreschi dei più importanti pittori del '700».

I lavori di manutenzione straordinaria, eseguiti dall'impresa Rota di Pisa sotto la supervisione della Soprintendenza su un progetto dell'architetto Stefano Pasqualetti, hanno riguardato sia l'esterno che l'interno dell'edificio. E in particolare le strutture murarie, il tetto, le vetrate, i portoni, il pavimento e gli affreschi. Si punta a restaurare anche il campanile della chiesa, risalente alla fine del Settecento (che sostituì l'originale campanile “a vele”), che presenta una vistosa lesione. Il costo totale dei lavori eseguiti ammonta a 186.986 euro, finanziati, in parte, dalla Fondazione Pisa (95mila euro) e da contributi e donazioni di privati.

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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