Finanza
I bancarellai scomodano perfino il Papa
«Francesco, aiutaci tu» hanno scritto a caratteri cubitali sugli striscioni. Obiettivo: avere più tempo per il trasferimento
PISA. “Papa Francesco aiutaci tu”. Questa la scritta a caratteri cubitali che gli ambulanti di Piazza dei Miracoli hanno issato ieri con enormi striscioni sulle loro bancarelle. Una scritta a rinforzare il contenuto della lettera che Confcommercio e Confesercenti hanno inviato al Santo Padre e che potete leggere qui accanto. Ieri gli striscioni ben visibili da tutti i turisti, nonostante le transenne che da giovedì mattina delimitano il tratto tra l’arco di piazza Manin a via Roma. I bancarellai anche ieri hanno aperto regolarmente le loro attività, tra la curiosità di chi transita sul marciapiede a ridosso del prato e sbircia dai teli delle transenne, non comprendendo i motivi sia della protesta che di questa sorta di gabbia. Sul fronte sindacale, le associazioni di categoria non hanno cambiato la loro posizione aspettando da Palazzo Gambacorti un segnale.
«Crediamo – hanno ribadito ieri mattina Confesercenti e Confcommercio – che il sindaco possa intervenire per concederci quella settimana in più per il trasferimento volontario. Noi abbiamo dato la nostra disponibilità a spostarci e nessuno vuole tornare indietro. Vorremmo che questa disponibilità trovasse un interlocutore».
Ieri mattina i bancarellai si sono messi al lavoro per realizzare ed issare gli striscioni. «L’ennesima protesta simbolica e pacifica – hanno spiegato i loro rappresentanti – in risposta a questa gabbia che davvero imbarazza».
In attesa che domani ci sia l’incontro con il prefetto (anche se le associazioni di categoria a ieri non avevano notizie dirette della convocazione), i bancarellai sono tornati a contestare con forza il cantiere. «Innanzitutto vogliamo dire ai cittadini – spiegano – che per transennarci hanno piazzato i pali di sostegno delle strutture sul porfido sotto il marciapiede, bucandolo senza alcun scrupolo per il suo valore storico».
Altra critica sulla sua dimensione: «Quando avevamo proposto di spostare i banchi a sette metri dal muro, consentendo quindi l’allestimento del ponteggio per i lavori al Museo delle Sinopie, ci fu detto che la soluzione era impossibile per problemi di sicurezza; i nostri banchi avrebbero (2 metri e mezzo che sommati ai 7 del cantiere per un totale di 9 metri e mezzo dal Museo) ridotto il passaggio dei turisti. Oggi assistiamo ad una transennatura a quasi 12 metri dal muro, con i turisti costretti a passare solo sul marciapiede. O addirittura permettendo di utilizzare il prato. Si usano due pesi e due misure».
Intanto ieri in piazza dei Miracoli nuovo volantinaggio delle lavoratrici dipendenti delle bancarelle.
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